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Lavoro, Iren: i sindacati si mobilitano in piazza

Pressing sul sindaco per gare acqua e controllo pubblico azienda

REGGIO EMILIA – La ricomposizione del lavoro in Iren e il potenziamento dell’azione pubblica di controllo anche rispetto alla qualità dei servizi erogati, le gare per la gestione dell’acqua e il massivo rientro in presenza degli impiegati imposto dall’azienda, senza valutarne l’impatto sugli spazi condivisi e i tempi di conciliazione tra vita e lavoro.

Questi i temi su cui Cgil, Cisl e Uil di Reggio Emilia, insieme ai sindacati di categoria dei settori e Ambiente e Gas acqua della multiutility, hanno chiesto un incontro al sindaco Luca Vecchi e organizzato per il prossimo venerdì dalle 10 alle 12 un presidio davanti al municipio. Una mobilitazione analoga si è svolta ieri a Parma ed è prevista per domani a Piacenza.

“In questi anni – spiegano i sindacati – abbiamo a più riprese posto il tema di un progressivo indebolimento della capacità degli enti locali di intervenire tanto sulla traiettoria strategica delle imprese del Gruppo Iren quanto sull’indirizzo degli investimenti e per la risoluzione delle problematiche, anche di natura sindacale”. Iren, aggiungono le parti sociali, “ha progressivamente alzato il livello di conflittualità nel territorio emiliano a causa di una eccessiva esternalizzazione e frammentazione dei servizi tramite subappalti che in alcuni casi può portare al mancato rispetto delle condizioni contrattuali normative e retributive per i lavoratori e soprattutto, con l’applicazione di contratti diversi, a condizioni di dumping salariale”.

Con l’ulteriore effetto deleterio “che proprio nelle filiere frammentate e sconnesse degli appalti e dei subappalti si trova il terreno più fertile per la diffusione di fenomeni di sfruttamento della manodopera, dumping contrattuale, precarizzazione del lavoro e rischi per la salute”, chiudono i sindacati.