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La Cna: “Coinvolgere le imprese artigiane nella riforma degli Its”

L’area Education della Cna reggiana continua nell’impegno di trasmissione dei “mestieri” e orientamento al lavoro

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REGGIO EMILIA – “L’attenzione alle imprese artigiane dovrà essere un punto fermo della riforma degli Its (Istituti Tecnici Superiori) all’esame del Parlamento, prevedendo un pieno coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese nella costituzione delle Fondazioni Its”. È quanto ha indicato la Cna nel corso dell’audizione davanti alla Commissione istruzione e beni culturali del Senato, informa il direttore generale Cna Azio Sezzi, sottolineando che il potenziamento e la valorizzazione degli istituti professionali avrà un effetto positivo sulla competitività del sistema produttivo e sull’occupazione.

Gli Its già oggi evidenziano rilevanti performance in termini di occupazione. Oltre l’80% degli studenti trova un impiego a un anno dal diploma e il 92% lavora in un comparto coerente con il percorso di studio.

Il Pnrr prevede un investimento di 1,5 miliardi per incrementare il numero degli Its, potenziare i laboratori con le tecnologie 4.0, formare i docenti e per lo sviluppo di una piattaforma digitale nazionale per le offerte di lavoro rivolte agli studenti in possesso di qualifiche professionali. Per la Cna è auspicabile che la riforma rappresenti l’occasione per razionalizzare e rendere più efficiente le risorse destinate agli Its prevedendo stanziamenti certi e superando il meccanismo dei bandi regionali.

“Cerchiamo da tempo – prosegue il direttore Sezzi – di scongiurare il rischio dell’esaurirsi di alcuni “mestieri” per l’impossibilità di trasmettere i saperi e le competenze ad essi legati alle nuove generazioni. Riteniamo sia un preciso dovere della nostra Associazione colmare questo gap, superare gli stereotipi e dare pari dignità a tutti i mestieri, soprattutto a quelli manuali, depositari del “saper fare” che ci ha resi famosi in tutto il mondo. Allo stesso modo le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, hanno bisogno delle nuove competenze anche tecnologiche date dai nuovi percorsi professionalizzanti degli Its ed è necessario che il testo della riforma chiarisca che gli istituti dovranno essere uno strumento fondamentale per accompagnare le micro e piccole imprese nelle grandi trasformazioni tecnologiche”.

Per la Cna è opportuno prevedere percorsi dedicati anche alla formazione dei lavoratori autonomi.

“Da quando abbiamo istituito l’Area Education dopo il mio arrivo nel 2018 – conclude il direttore Cna – si sono intensificati i rapporti e le iniziative con gli istituti superiori su tutto il territorio provinciale, con una forte attenzione sul tema orientamento al lavoro, attraverso le testimonianze di imprenditori CNA in diversi settori. L’obiettivo è sensibilizzare i ragazzi non solo all’importanza dei lavori manuali ma anche dell’autoimprenditorialità, indispensabile per avere un ricambio generazionale e un tessuto economico in crescita”.

I prossimi appuntamenti con Cna Education saranno l’8, il 9 e il 16 novembre con le classi quinte dell’Istituto Filippo Re con gli esperti di Ecipar Tina Vitiello e Giovanna Maenza e la responsabile Cna Education Ughetta Fabris sulla ricerca attiva di lavoro, con consigli per la redazione di un curriculum vitae e simulazioni di colloquio. Il prossimo 12 novembre, invece, Cna Education, insieme al responsabile Cna Servizi alla Comunità Alessandro Cuccurese, sarà all’Iti Nobili (classi terze e quarte indirizzo professionale) per parlare di competenze in ambito automotive, con particolare riferimento ai sistemi di diagnosi uomo-vettura, con testimonianze degli imprenditori Cna Andrea Corti, titolare dell’Autocarrozzeria Benevelli (focus su carrozzeria, nuovi trend e tecnologie), e Bernardino Puca (nuove professioni e competenze nel passaggio da sistemi tradizionali ad ibrido/elettrico).

Per info sugli orientamenti negli istituti superiori, Cna Education rif. Ughetta Fabris, ughetta.fabris@cnare.it – 0522 356366.

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