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Iren emette un nuovo green bond da 200 milioni

Servirà a finanziare progetti amici dell'ambiente

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REGGIO EMILIA – Iren cresce ulteriormente nella finanza sostenibile emettendo un nuovo prestito obbligazionario, in formato “green bond” (associato cioè al finanziamento di progetti a impatto ambientale positivo) per 200 milioni. L’operazione, che segue quella analoga del dicembre 2020 (per un importo di 300 milioni), colloca il gruppo al primo posto tra le multiutility italiane per numero di strumenti emessi in questo formato: quattro green bond del valore di due miliardi.

Gli investimenti, la cui aderenza a obiettivi ambientali è certificata da un ente esterno, riguardano principalmente l’installazione di contatori intelligenti ed il miglioramento della raccolta e differenziazione dei rifiuti. “Grazie all’emissione odierna cresce ulteriormente la quota degli strumenti finanziari sostenibili pari al 64% del debito totale. I fondi raccolti saranno allocati soprattutto per progetti legati all’economia circolare e alla digitalizzazione delle reti di distribuzione energetica con positive ripercussioni nei territori serviti”, sottolinea Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo Iren.

Che annuncia obiettivi “sfidanti” in particolare sul tema della decarbonizzazione, nel nuovo piano industriale che sarà presentato a novembre.

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