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Furti in abitazione, arrestati altri due latitanti

Erano sfuggiti alla cattura a febbraio: presi in Germania e Polonia

REGGIO EMILIA – Ci sono sviluppi nell’indagine della questura di Reggio Emilia sui cosiddetti “Kanonieri Kurdi” diretta contro una potente associazione a delinquere di nazionalità georgiana attiva in tutta Europa specializzata in furti in abitazione. A febbraio scorso, su delega della Procura e con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (Sco) e del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip), i poliziotti reggiani avevano dato esecuzione in diversi Stati a 62 misure cautelari detentive (58 in carcere e 4 ai domiciliari).

Due soggetti che erano sfuggiti alla cattura e da allora risultati latitanti sono però stati arrestati oggi. Con la collaborazione dell’Interpol, in particolare, in Polonia è stato rintracciato T.G., georgiano di 42 anni detto “Giorgi”. Nelle indagini l’uomo era indicato come responsabile di una cellula dell’organizzazione criminale composta da giovani connazionali (“ragazzi di cui non si deve parlare al telefono”) e “custodiva” inoltre i “ferri del mestiere”: chiavi alterate e grimaldelli che utilizzava anche per formare le giovani leve di batterie criminali insegnadogli il funzionamento delle serrature e la modalità di “forzatura” distintiva del gruppo, che in apparenza non lasciava tracce di scasso.

In Germania è finito invece in manette K.D, anche lui georgiano di 45 anni. Insieme ad un complice era specializzato specializzato nel reset degli apparecchi informatici provento di furto. Dalle telefonate dell’arrestato con un fratello detenuto in Russia (tramite un apparecchio introdotto illecitamente in carcere) è emerso come l’associazione operasse in Italia, Turchia, Russia, Austria e Spanga e fosse guidata, in ciascun luogo, da un referente (uno dei vertici italiani risiedeva a Reggio). La banda poteva anche contare su un certo numero di auto blindate.