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Finti esami di guida, denunciata un’impiegata infedele

Ha fatto credere a due ragazzi di essere regolarmente iscritti alla scuola guida facendosi pagare 500 euro da ciascuno di loro

SAN POLO (Reggio Emilia) – Finti esami di guida, nei guai un’impiegata infedele che ha fatto credere due ragazzi di essere regolarmente iscritti alla scuola facendosi pagare 500 euro ciascuno da loro. La 53enne di Bibbiano aveva messo in piedi un perfetto sistema per far credere a due ignari giovani di poter conseguire la patente di guida in modo più semplice e veloce del normale, ma è stata scoperta e denunciata.

Tutto è iniziato lo scorso anno, quando la donna, impiegata presso una scuola guida di San Polo del tutto estranea ai fatti, si è messa in contatto con due giovanissimi inducendoli a pagare 500 euro ciascuno per sostenere il corso e i relativi esami per il conseguimento del titolo abilitativo alla guida. La truffa prevedeva addirittura l’esecuzione di finti esami di teoria online, a seguito dei quali la donna ha consegnato ai ragazzi un foglio rosa contraffatto a loro intestato, e il sostenimento di esercitazioni di guida.

Le indagini dei carabinieri di San Polo sono iniziate nel momento in cui le due vittime, visto l’eccessivo ritardo nel fissare la data dell’esame di pratica, si sono rivolti a loro segnalando la vicenda. Scoperto l’artefatto, a carico della donna è scattata una denuncia per falsità materiale commessa da privato in atti pubblici e truffa aggravata continuata.