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Decolla dopo 30 anni la tangenziale nord di Reggio Emilia foto

Cantieri al via nel 2022: opera da 190 milioni che sarà pronta nel 2025

REGGIO EMILIA – E’ un’opera attesa da 30 anni, la cui progettazione ne ha richiesti 15 (7 solo per la valutazione di impatto ambientale). Ma l’attesa per il prolungamento della tangenziale Nord di Reggio Emilia (primo e secondo stralcio da San Prospero Strinati a Corte Tegge) è finita. A conclusione di una serie di scavi archeologici iniziati lo scorso luglio e previsti in 8 mesi, partiranno infatti i lavori veri e propri che Anas, soggetto attuatore e futuro proprietario della strada, ha affidato alla ditta di costruzioni De Sanctis spa. La posa della prima pietra è quindi prevista verso marzo del 2022, con chiusura del cantiere – stimato in 1.365 giorni – entro aprile del 2025.

Oltre a completare l’anello delle tangenziali cittadine, scopo dell’infrastruttura è liberare dal traffico pesante i centri abitati delle frazioni situate, rispetto al centro storico, nel quadrante nord occidentale della via Emilia. Il progetto della tangenziale di cui si è fatto carico il Comune di Reggio per velocizzare i tempi di realizzazione, prevede nello specifico un investimento di oltre 190 milioni e consiste nella realizzazione di circa 6 chilometri e mezzo per l’asse principale (di cui quattro a doppia carreggiata)a cui si aggiungono oltre otto chilometri di viabilita’ complanare e secondaria, 3 svincoli, 4 viadotti e 4 sottopassi ferroviari e 2,3 chilometri di piste ciclabili. Il quadro progettuale è infine completato da una serie di accorgimenti e opere di compensazione che renderanno la nuova infrastruttura a basso impatto ambientale.

Innanzitutto il tracciato si sviluppa in stretta prossimità alla ferrovia storica Milano-Bologna in modo da limitare il consumo di suolo. Alle barriere antirumore vengono poi associati interventi di mitigazione a verde con una siepe che dividerà la strada dai binari. In dettaglio saranno oltre 143.000 i metri quadrati interessati da opere di rinverdimento, con la piantumazione di 26.000 metri quadrati di arbusti e 1.400 metri quadrati di siepi e filari. Le luci installate agli svincoli saranno a led. Il valore dei terreni espopriati è di circa 8,2 milioni.

“E’ un’altra opera strategica per il territorio e l’intera rete stradale regionale”, commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini, sottolineando che “oltre a collegare in modo più efficiente l’importante area industriale e artigianale nel quadrante nord-ovest della città, con un migliore accesso al casello autostradale di Reggio e alla stazione Mediopadana dell’Alta Velocità ferroviaria, la tangenziale permetterà di snellire la viabilità, liberare aree urbane dal traffico e ridurre così l’inquinamento atmosferico”.

Il sindaco di Reggio Luca Vecchi segnala un “risultato storico” raggiunto grazie alla collaborazione fra enti e con “il respiro del maratoneta, non quello del velocista”. Infine il primo cittadino garantisce che nell’esecuzione dei lavori si presterà particolare attenzione alla “legalità e alla sicurezza sul lavoro”.

tangenziale

Di “un progetto e un risultato importantissimi, un passo avanti nel percorso verso una crescita che sia sostenibile e capace di coniugare lavoro, ambiente e tempi di vita”, parla l’assessore regionale alla Mobilità Andrea Corsini. “Quando diventai ministro nel 2015 avevo promesso al sindaco che avremmo subito finanziato la tangenziale, lo abbiamo fatto, adesso finalmente dopo 4 5 anni di ulteriori lavoro partono i cantieri.
Un fatto molto importante per la città di Reggio, che se lo meritava non avendo tutte le tangenziali e la qualità della vita dei suoi cittadini”, dice Graziano Delrio, già sindaco della città del Tricolore e ministro delle Infrastrutture, e oggi capogruppo Pd alla Camera. “Sono felice- aggiunge- che il Comune che ha lavorato per tanti anni intorno a questo progetto aiutando molto Anas abbia avuto finalmente questa soddisfazione”. Delrio, Corsini e Bonaccini, inoltre ribadiscono all’unisono la necessità di norme nazionali che accelerino la realizzazione delle grandi opere.

Aldo Castellari, responsabile della struttura territoriale di Anas Emilia-Romagna, ritiene che l’opera “pensata con la miglior attenzione alla contestualizzazione ambientale, porterà benefici in termini di tempi di percorrenza, comfort di guida e sicurezza stradale”. Castellari ricorda anche come la società gestisca da quest’anno in regione 2.000 chilometri di strade su cui sono previsti 2,3 miliardi di investimento (1,3 per nuove opere e 1 in manutenzione). Entro fine anno gli interventi previsti come messi “concretamente” a terra, valgono circa 80 milioni (Fonte Dire).