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Ddl Zan, Sesena (Cgil): “Ora non ci si deve arrendere”

Il segretario della Camera del lavoro: "Quanto successo ieri in Senato certifica lo scollamento esistente e per certi versi drammatico fra politica e Paese reale"

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REGGIO EMILIA – “Quanto successo ieri in Senato certifica lo scollamento esistente e per certi versi drammatico fra politica e Paese reale”. La pensa così anche Cristian Sesena, segretario della Cgil di Reggio Emilia, certo che “gran parte della popolazione italiana avrebbe accolto favorevolmente una misura a contrasto dell’odio verso chi manifesta liberalmente la sua diversità”.

E l’esito del voto a Palazzo Madama ‘stride’ di più a Reggio Emilia dove veniva consegnata la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre “che ha trasformato la sua vita in un costante atto di testimonianza, monito, rivendicazione di libertà”, evidenzia Sesena contrapponendo questa immagine a “allo spettacolo penoso” di senatori “che esultavano per aver negato un diritto ad una minoranza spesso oggetto di discriminazione e violenza”.

La Cgil ha sostenuto il ddl Zan “perché siamo da sempre contro ogni forma di discriminazione o esclusione, che avvenga dentro o fuori al posto di lavoro” e ha lanciato un appello alla politica locale perché si schierasse “apertamente in quella che ritenevamo e continuiamo a ritenere una battaglia per il progresso di tutta la società”.

Ora, dice il segretario della Camera del lavoro reggiana, “siamo fermamente determinati a proseguire su questa strada (anche se si è fatta di certo più in salita) perché estendere diritti ad una minoranza significa fortificare i diritti di tutti”.

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