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Comune, Coalizione civica: “Troppi affidamenti diretti”

Affondo del consigliere De Lucia: "Sono dati sempre agli stessi, così non va bene"

REGGIO EMILIA – Troppi affidamenti diretti in Comune a Reggio Emilia. Lo denuncia nella seduta di oggi del Consiglio comunale il capogruppo di Coalizione civica Dario De Lucia. Con riferimento ad un recente studio della Fondazione Etica, il consigliere evidenzia in particolare che il 10% dei fondi spesi dalla sola amministrazione – non contando le società partecipate – per acquistare beni, servizi e lavoro non passa per una gara d’appalto.

Inoltre, considerando solo gli affidamenti diretti di importo uguale o superiore a cinquemila euro si ha una ricorrenza degli aggiudicatari pari al 26%. Nel mirino del consigliere, finisce da ultimo il settore del welfare “dove si affidano incarichi per importi di 39.990 euro quando la soglia per fare il bando è di 40.000”. Questo strumento, dice De Lucia, “di per sé non va a mostrare un percorso negativo ma questa situazione non va bene”.

Dunque, conclude l’ex dem, “richiediamo un maggiore utilizzo della messa a bando per poter avere più sicurezza e trasparenza, dando alle aziende del territorio maggiore possibilità di realizzare l’attività economica e ai cittadini più elementi per tenere traccia e controllo”. De Lucia, ritenendosi insoddisfatto delle risposte avute dalla Giunta in commissione, ha infine annunciato una serie di interrogazioni “nel merito dei contenuti”.

La querelle è sorta durante la discussione di una delibera per la revisione del regolamento per la disciplina dei contratti che ha trattato una serie di modifiche formali, inerenti la correzione di due errori materiali presenti nel testo precedentemente approvato a marzo 2021, necessari per garantire la piena operatività del regolamento stesso.