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Casa Gioia, raccolti oltre 5mila euro per l’acquisto della sede

È il ricavato dell'iniziativa di Coop Alleanza 3.0. Soci e clienti hanno risposto all'appello. rbazzone, anguria e lambrusco hanno riempito i carrelli dei reggiani

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REGGIO EMILIA – È di 5.652 euro il ricavato dell’iniziativa che ha visto Coop Alleanza 3.0 impegnata a fianco di Casa Gioia, la cooperativa socio-educativa reggiana che accoglie bambini dai tre anni fino all’età adulta con disabilità cognitive e autismo. Acquistando i prodotti di tre fornitori locali, soci e clienti delle coop di Reggio Emilia e provincia hanno infatti scelto di sostenere la start-up fondata da Stefania Azzali, in cui psicologi analisti del comportamento, ricercatori e professionisti esperti in educazione, psicologia e insegnamento affiancano gli utenti con l’ausilio della scienza ABA (Applied Behavior Analysis), cioè la scienza del comportamento applicata, offrendo percorsi educativi personalizzati in base all’età e alle competenze di ognuno.

Si tratta di un passo prezioso verso un obiettivo importante: l’acquisto dell’immobile in cui la cooperativa opera, in via Flavio Gioia, in città. Ora che i proprietari vogliono vendere l’edificio, questo consentirebbe di continuare a portare avanti le numerose attività del centro all’interno di spazi funzionali, pensati proprio per i servizi che Casa Gioia propone. Il 10% di quanto raccolto tra luglio e agosto dalla vendita delle confezioni di erbazzone surgelato Righi, dell’anguria reggiana IGP Sal Frutta e del Lambrusco Libesco reggiano della cantina Medici Ermete & Figli contribuirà pertanto alla realizzazione di un progetto ambizioso, dando speranza alle tante famiglie che su Casa Gioia contano per la serenità dei loro ragazzi. Ma il tempo corre, e restano pochi mesi per mettere da parte il denaro necessario all’acquisto dell’immobile.

La significativa somma raccolta da Coop è stata consegnata nei giorni scorsi a Casa Gioia dai tre fornitori dei prodotti aderenti alla campagna: Marco Barbieri per erbazzone Righi, Patrizia Manghi per Sal Frutta e Alberto Medici per la cantina Medici Ermete. Coop Alleanza 3.0 ha scelto di sostenere Casa Gioia ritenendo che il suo ruolo, oltre alla distribuzione commerciale, si concretizzi nel fornire supporto a iniziative e realtà del territorio che contribuiscono al benessere della comunità: “Il sostegno a Casa Gioia è un esempio concreto e tangibile di come la Cooperativa è al fianco dei territori e delle comunità”, ha dichiarato Chiara Saccani, presidente dell’Area sociale vasta Reggio Emilia. “L’impegno della Cooperativa con Casa Gioia è in linea con il Piano di sostenibilità ispirato ai goal dell’agenda Onu 2030, in cui il goal 17 fa riferimento a collaborazioni inclusive, costruite su principi e valori, su una visione comune e su obiettivi condivisi, che mettano al centro le persone”.

“Vorrei ringraziare Coop Alleanza 3.0 e tutti i soci che congiuntamente a queste aziende, hanno dato vita alla rete di solidarietà di cui Casa Gioia ha bisogno, ora più che mai”, ha sottolineato la presidente di Casa Gioia Stefania Azzali. Era febbraio del 2015 quando entrò per la prima volta nello stabile: “All’epoca era solo una vecchia casa chiusa da dieci anni, ma ne intuii immediatamente il potenziale. La immaginai piena di luce e di gioia, di vita e di voci… La nostra storia iniziò quel giorno. È stato un percorso lungo, irto di salite e di sfide sempre affrontate con tanto coraggio, ma oggi siamo esattamente quel luogo sognato anni fa”, ha spiegato.

Casa Gioia è nata nel marzo del 2017 e oggi accoglie 15 utenti. “Insegniamo ai bambini a comunicare, ai ragazzi a lavorare, sviluppiamo le loro autonomie, li aiutiamo a gestire le emozioni, spesso fuori controllo, e i comportamenti problema, che li isolano dalla società, affiancando le famiglie in un percorso condiviso”, ha concluso la Azzali. Un patrimonio di competenze prezioso, che chiede di essere salvaguardato.

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