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Brescello, tentata estorsione a imprenditore: due arresti

Un 53enne casertano residente a Guastalla e la figlia 24enne di Cadelbosco Sopra vrebbero chiesto a un imprenditore trentamila euro per tacere presunte irregolarità aziendali

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Hanno chiesto a un imprenditore trentamila euro per tacere presunte irregolarità aziendali: arrestati ieri sera dai carabinieri di Brescello, per concorso in tentata estorsione, un 53enne casertano residente a Guastalla e la figlia 24enne di Cadelbosco Sopra. I due sostenevano di essere in possesso di documenti e fotografie riconducibili a presunte irregolarità amministrative di un’azienda di Brescello e avevano richiesto 30.000 euro per “comprare” il loro silenzio, altrimenti avrebbero denunciato queste irregolarità.

Si tratta di un ex dipendente dell’azienda taglieggiata che nella tarda serata di ieri, insieme alla figlia, si è presentato in azienda per riscuotere i soldi, ignaro che il titolare si era rivolto ai carabinieri di Brescello che, insieme ai colleghi del nucleo operativo di Guastalla, erano appostati lì vicino e hanno bloccato i due mentre prendevano il danaro. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno anche sequestrato una chiavetta usb, consegnata dall’ex dipendente all’imprenditore all’atto dello scambio con i soldi, che, da un primo esame conteneva foto di fatture, ora al vaglio dei carabinieri, che il 53enne caseratano sosteneva essere false.