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Sgombero ex Reggiane, Marchi: “Ricollocate 44 persone negli ultimi giorni”

L'assessore al Welfare: "Eravamo pronti. Era inutile attendere, visti anche i fatti di cronaca, la fine dell'anno"

REGGIO EMILIA – “Negli ultimi 3-4 giorni siamo riusciti, con il progetto Reggiane off, a collocare 44 persone che erano le ultime che restavano all’interno e, di fatto, eravamo pronti”. L’assessore al Welfare Daniele Marchi, intervistato da Reggio Sera, spiega che oramai l’area delle Ex Reggiane era completamente svuotata. Restavano solo le ultime 12 persone che sono uscite oggi senza creare problemi

Continua l’assessore: “Non avendo la certezza che fosse tutto vuoto, ieri il sindaco ha chiesto alla prefettura l’accompagnamento della forza pubblica per fare uscire gli ultimi residenti. Avevano le valigie già fatte. Si tratta di persone che non avevano espresso il desiderio di essere ricollocate, anche se, fino all’ultimo, abbiamo riservato un residuo di posti per loro. Magari qualcuno ha cambiato idea”.

Dice Marchi: “In tutto, dall’inizio del progetto, abbiamo accolto (trovando anche un alloggio, ndr) più di novanta persone. Quanti di loro lavorano? Diciamo che abbiamo iniziato un percorso che non è facile, perché bisogna tenere conto della situazione di questi soggetti che sono fragili. Preciso che tutti, comunque, hanno un permesso di soggiorno. Quelli irregolari o non c’erano più, oppure sono stati presi in carico dalle forze dell’ordine”.

Per quel che riguarda i lavori di muratura ci vorranno una quindicina di giorni per terminarli, dato che si tratta di 600 metri quadri di superficie tra porte e finestre. Alla domanda se i recenti fatti di cronaca e la mobilitazione di cittadini e forze politiche abbia fatto velocizzare lo sgombero, Marchi risponde: “Il protocollo si era dato come orizzonte fine anno. Poi ci siamo detti: ‘Appena siamo pronti procediamo’. Dato che lo eravamo lo abbiamo fatto, anche considerando che c’è stato un aumento dei fatti di cronaca e che, quindi, era inutile aspettare”.

Relativamente ai costi degli interventi, invece, l’assessore conclude: “L’area è di proprietà di Fantuzzi che non ha mai dato risposta alle nostre ordinanze. Recupereremo i soldi rivalendoci sul valore di questi immobili. Quando verranno acquisiti si sconteranno, dal loro valore, i costi sostenuti in questi giorni”.