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Sgombero ex Reggiane, Lega e Forza Italia “soddisfatte”

Reggio Emilia in Comune invita a lavorare "per un vero diritto alla casa ed alla cittadinanza per tutti e tutte"

REGGIO EMILIA – Lega e Forza Italia esprimono “soddisfazione per l’operazione di sgombero delle Ex Reggiane”, mentre Reggio Emilia in Comune invita a lavorare “per un vero diritto alla casa ed alla cittadinanza per tutti e tutte”.

Enrico Aimi, senatore di Fi, scrive: “E’ una vittoria di tutti, ma lo è soprattutto dei cittadini che si sono battuti per vedersi riconsegnare spazi pubblici dal grande valore storico. Auspichiamo che questo sgombero chiuda definitivamente la questione e che i capannoni vengano messi in sicurezza in modo che non possano essere più occupati. Dopo di che dovrà necessariamente essere avviato un piano di recupero e di rivitalizzazione dell’area: siamo pronti a fare la nostra parte, a qualunque livello istituzionale, affinché ciò avvenga in tempi rapidi e senza ritardi”.

La deputata della Lega, Benedetta Fiorini, aggiunge: “Una vittoria della Lega e di tutti i cittadini per la sicurezza di tutta la città. Avevamo sollecitato più volte il sindaco che ha sempre sottovalutato il problema, manifestando la propria incapacità nell’amministrare Reggio Emilia. Questa giunta ha lasciato vivere centinaia di persone ai margini, tra degrado ed escrementi senza preoccuparsi delle conseguenze. Questa Giunta ha fallito. Ha fallito per quanto riguardo le politiche d’integrazione, politiche sulla sicurezza e legalità oltre a tutto il resto”.

Reggio Emilia in Comune osserva: “Se da un lato siamo contenti dello smantellamento di questo luogo degradante per chi ci vive e per i quartieri limitrofi non possiamo negare il fatto che le cause che hanno creato il ghetto sono lontane da una risoluzione. Problematiche non risolvibili se non si va alla radice dei problemi che noi individuiamo nell’accesso negato al mercato immobiliare per i cittadini stranieri e una politica dell’accoglienza depotenziata per l’impossibilità di percorsi di regolarità a causa di una legislazione vessatoria e complicatissima. Oggi, emotivamente trasportata dall’onda emotiva delle vicende afghane, anche l’amministrazione cittadina si spende in proclami di aperture verso i nuovi profughi. Anche noi chiediamo l’apertura di canali umanitari e possibilità di accesso regolare per chi fugge dalla guerra. Speriamo solo che, una volta spenti i riflettori, anche gli afghani non passino di moda, come lo sono stati i migranti subsahariani divenendo per anni monetao per speculazioni elettorali. Ci auguriamo che il ricollocamento delle persone che ancora vivono alle ex reggiane possa essere fatto davvero con dignità e rispetto della fragilità umana come lo testimoniano i mesi estivi in cui nel percorso di “Reggiane Off” il terzo settore, il volontariato ed i servizi sociali hanno potuto lavorare ottenendo discreti risultati. Per noi le politiche di gestione del sociale, anche quando incontrano crisi importanti come quelle delle ex officine, dovrebbe vedere un maggiore peso politico dell’amministrazione locale e non delle forze di polizia come finora è avvenuto”.