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Scuola, Covid anno due: le regole da ricordare

I servizi negli istituti in tempo di pandemia

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REGGIO EMILIA – Nel prossimo anno scolastico, il secondo dall’inizio della pandemia, delle 17 scuole a tempo pieno in cui si svolge abitualmente il pranzo, a Reggio Emilia, sette utilizzeranno le sale da pranzo, mentre nelle altre 10 proseguirà il servizio di refezione interna, con distribuzione delle vivande tramite carrello. Aula per aula, ogni alunno a turno si recherà al carrello e riceverà il cibo su un vassoio, tornerà al banco e potrà consumare il pasto. Al fine di garantire l’adeguata sicurezza sanitaria dei supporti e al contempo di ridurre l’impatto ambientale, verranno utilizzati vassoi e piatti realizzati in materiale compostabile, che saranno quindi monouso ma non incideranno sui volumi di rifiuti in plastica prodotti (soluzione è resa possibile grazie a un ulteriore investimento del Comune di circa 50.000 euro).

Il servizio di ristorazione scolastica sarà attivato, in tutte e 17 le scuole a tempo pieno della città, a partire dal 20 settembre prossimo, e il menù tornerà ad essere quello pre-Covid. Sulla base delle richieste pervenute dalle famiglie, poi, sarà possibile anche per quest’anno attivare il servizio di pre e post scuola, ovvero la possibilità di lasciare i bambini anche in orario extra didattico per permettere ai genitori di coprire i tempi di percorrenza da e per il lavoro.

I bambini che necessiteranno del servizio di anticipo e posticipo dell’orario saranno custoditi insieme (in locali facilmente aerabili e sanificabili come ad esempio le palestre). Per tutto il tempo di attesa, stimato in massimo 45 minuti in entrata e 30 in uscita da scuola, dovranno però indossare la mascherina. Il servizio sarà attivato dal 27 settembre. Anche i progetti educativi pomeridiani delle scuole, come Sei e Get, riprenderanno dal 27 nel rispetto delle normative anti-Covid in vigore.

Dal 13 settembre saranno inoltre operativi in tutte le scuole gli educatori per l’integrazione scolastica per bambini e ragazzi con diritti speciali. Il Comune di Reggio Emilia ha nei giorni scorsi assegnato a ciascuna Istituzione scolastica un monte ore di servizio settimanale incrementato del 18% rispetto allo scorso anno, che garantirà la presenza a scuola del personale educativo a prescindere da periodi di assenza dei bambini con diritti speciali, offrendo così alle scuole presenze educative stabili che collaboreranno, per le proprie responsabilità e funzioni, con il personale docente per la qualità complessiva della proposta didattica.

In caso di emersione di contagi, entreranno in vigore le procedure normate a livello nazionale, con l’intervento del personale medico di base e dell’Ausl, oltre che dell’autonoma autorità scolastica. Ogni Istituto comprensivo ha individuato un responsabile Covid e dotato ogni plesso di un referente Covid appositamente formato dall’Ausl per attivare le corrette procedure di trattamento dei casi sospetti. Ogni mattina bambini e ragazzi saranno invitati alla sanificazione delle mani e ad indossare regolarmente le mascherine a protezione delle vie respiratorie.

C’è poi il capitolo mobilità interna alla sede scolastica, che prevede alcune misure di accesso e uscita: nei diversi plessi scolastici, ciascuno a seconda delle proprie caratteristiche, sono stati individuate soluzioni che vanno dall’apertura di un numero aggiuntivo di accessi (ad esempio tramite porte-finestre che mettano in collegamento le aule al piano terra con l’esterno), alla diversificazione dei percorsi, allo scaglionamento delle entrate e delle uscite dei ragazzi, con orari variabili ad esempio tra le 7.45 e le 8.05 per l’ingresso.

Per la mobilità da scuola a casa e viceversa, invece, il Comune di Reggio Emilia attiverà per quest’anno 2 navette per gli studenti frequentanti il Bergonzi e l’Agosti per raggiungere le rispettive sedi di Scuola diffusa (che sostituiscono le aule garantendo il rispetto delle norme anti contagio), ossia Banca d’Italia e Oratorio Don Bosco. Sono garantiti inoltre il servizio di Scuolabus (450 posti) e il trasporto di persone disabili nel rispetto della capienza massima consentita per la prevenzione del Covid. Infine, l’Amministrazione comunale attiva anche quest’anno una campagna di informazione e sensibilizzazione all’uso della bicicletta nei percorsi casa-scuola, con manifesti e la diffusione di depliant e materiale informativo.

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