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Saman, arrestato a Parigi lo zio accusato di averla strangolata

Danish Hasnain, 33 anni ,è ritenuto l'esecutore materiale del delitto. Gli inquirenti sperano che dia indicazioni su dove si trovi il corpo della ragazza

REGGIO EMILIA – Danish Hasnain, 33 anni, lo zio di Saman Abbas, è stato arrestato stamattina in un appartamento nella prima periferia a nord di Parigi, a Garges-les-Gonesse. Era con alcuni connazionali estranei all’accaduto. Il pakistano è stato fermato dalla polizia francese in esecuzione di un mandato di arresto europeo ed è stato rintracciato in collaborazione con i carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia.

La notizia è stata resa nota oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta al comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia alla presenza del colonnello Andrea Milani e del procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, Isabella Chiesi.

L’uomo è accusato di essere l’esecutore materiale dell’omicidio della 18enne pakistana sparita nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio a Novellara il cui cadavere è stato cercato invano, per settimane, nelle campagne della Bassa e di averne fatto sparire il corpo. Saman si era opposta a un matrimonio combinato. A quel che si apprende Hasnain, che era nell’appartamento con altre persone, non ha opposto resistenza.

Nel maggio scorso, lo ricordiamo, era finito invece in manette il cugino Ikram Ijaz, anche lui arrestato in Francia.

Danish Hasnain
Danish Hasnain

Adesso lo zio di Saman si trova in Francia per la formalizzazione degli atti. Poi saranno avviate le pratiche di consegna all’Italia. E’ stato individuato grazie a un profilo social che gli investigatori ritenevano potesse avere qualcosa a che fare con lui. Dall’indirizzo ip attivo, che ha permesso una geolocalizzazione, gli inquirenti sono riusciti a rintracciarlo. Al momento dell’arresto non aveva documenti con sé: è stato riconosciuto da un neo sul volto. La Chiesi ha detto: “E’ fondamentale avere preso lo zio che risulta essere la mente di questo omicidio che ha stimolato e condotto gli altri”.

saman

Era da un mese e mezzo che gli investigatori ritenevano che Hasnain fosse nella capitale francese. Si ritiene che fra una settimana, dieci giorni al massimo potrebbe essere in Italia. L’attività di osservazione è durata a lungo perché si pensava che con lui ci potesse essere anche il cugino di Saman, Nomanhulaq Nomanhulaq. Gli inquirenti non escludono, infatti, che anche lui possa trovarsi in Francia. Oltre a lui ci sono altri due indagati per la morte della giovane: i genitori della vittima Shabbar Abbas e Nazia Shaheen che sono scappati il primo maggio scorso in Pakistan. Per quel che li riguarda è stata firmata la richiesta di estradizione dal ministro della Giustizia, Marta Cartabia, che è in attesa di una risposta.