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Ruba uno zaino e ne vende il contenuto: due denunce

Un ragazzo di Boretto è stato accusato di furto aggravato e un pakistano 31enne di ricettazione

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REGGIO EMILIA – Si impadronisce di uno zaino dimenticato sull’autobus, raggirando l’autista e si libera del contenuto vendendolo ad un commesso. La vicenda è venuta alla luce a seguito dell’indagine della Polizia Locale della Bassa Reggiana e si è svolta tra Poviglio e Boretto.

Un cittadino della costa D’Avorio, di ritorno dal lavoro, una volta sceso dall’autobus a Poviglio si è accorto di aver dimenticato sul mezzo di trasporto il proprio zaino che conteneva, tra l’altro, un cellulare ed un orologio. Dopo aver tentato inutilmente di avvisare l’autista, il giovane si è rivolto ad una pattuglia della polizia locale che transitava nella piazza. Gli operatori del comando si sono messi subito in contatto con l’autista dell’autobus che ha detto loro che lo zaino era stato prelevato da un ragazzo sceso a Boretto che aveva dichiarato di essere amico del proprietario.

Le ricerche del ragazzo hanno dato esito negativo, così come i tentativi di contattare il numero di telefono del cellulare sottratto che era spento. Gli operatori chiedevano di visionare ed acquisire le immagini dell’impianto di videosorveglianza dell’autobus e, dalla visione delle immagini e da altre indagini tecniche effettuate il giorno successivo, sono riusciti ad identificare il probabile autore del furto, un ragazzo di Boretto L.P. di 25 anni.

Messo alle strette il giovane è crollato ed ha ammesso le sue responsabilità finendo per indicare agli investigatori anche il nominativo della persona a cui aveva venduto il cellulare e l’orologio, un pakistano di 31 anni commesso in un negozio gestito da un connazionale. L’uomo è stato fermato e, prima che gli agenti potessero iniziare una perquisizione nel suo appartamento, ha consegnato spontaneamente la refurtiva, ammettendo di averla acquistata dal compaesano.

Al termine delle operazioni l’italiano è stato denunciato per furto aggravato, mentre il pakistano per ricettazione. Il cellulare e l’orologio sono stai restituiti, ovviamente, al legittimo proprietario che ha ringraziato gli agenti per l’efficienza e la velocità con cui hanno risolto il caso.

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