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Perseguita l’ex, ma il divieto di avvicinamento non basta: arrestato

Dopo messaggi, pedinamenti ed appostamenti sotto casa un 28enne di S. Ilario ha continauto a perseguitare la donna: il giudice lo mette ai domiciliari

S. ILARIO (Reggio Emilia) – Perseguita l’ex compagna, ma il divieto di avvicinamento non basta: 28enne reggiano arrestato dai carabinieri. Ora è agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. L’uomo, infatti, fin dal giorno stesso della misura cautelare a cui era sottoposto, che gli vietava anche di comunicare con la ex, ha ripetutamente trasgredito alla prescrizioni imposte comunicando, tramite WhatsApp e con chiamate vocali sia con la madre della vittima che con la sua ex compagna. Le due donne sono state tempestate di telefonate e messaggi, anche dal contenuto esplicitamente minaccioso, dato che l’uomo non voleva accettare la scelta della donna di interrompere la relazione sentimentale.

La vittima, dopo una convivenza di tre anni, a giugno dell’anno scorso aveva deciso di mettere fine alla loro relazione. E’ da allora che il 28enne aveva cominciato a perseguitarla con innumerevoli messaggi di testo e audio su WhatsApp contenenti minacce, con chiamate ripetute sul cellulare della donna, nonostante il suo dissenso, con appostamenti notturni presso l’abitazione della ragazza dove non disdegnava di suonare il campanello. L’uomo la attendeva anche all’esterno del luogo di lavoro.

Questi comportamenti hanno provocato alla donna un grave stato d’ansia e di paura e, visto che temeva per la sua la sua incolumità, era costretta a mutare le proprie abitudini di vita, limitando anche le uscite. La donna, a quel punto, ha sporto denuncia ai carabinieri di Sant’Ilario che, dopo le indagini del caso, hanno relazionato in procura. Il 26 agosto l’uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento. Misura che, tuttavia, non è bastata per porre fine alle condotte persecutorie, tanto che ieri il 28enne è stato arrestato.