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“Liberi Art”, i quadri dei carcerati che parlano di temi sociali foto

Il progetto, oltre ad insegnarne la manualità, punta alla rieducazione dei reclusi

REGGIO EMILIA – Durante la prima ondata della pandemia Covid 19 la delegata Gens Nova Emilia-Romagna, Anna Protopapa, si è attivata per la realizzazione di mascherine con diversi detenuti del carcere di Reggio Emilia all’interno del laboratorio artistico di cui ne è la responsabile referente.

Nei mesi estivi appena trascorsi la delegata regionale ha ideato un nuovo progetto rieducativo “Liberi Art” per e con i detenuti della casa circondariale. Si tratta della creazione di quadri con una tecnica particolare che, oltre ad insegnarne la manualità, punta alla rieducazione dei carcerati attraverso opere d’arte a temi sociali come ad esempio la violenza sulle donne, il bullismo, la mafia, un opera invece è dedicata a tutte le Forze dell’ordine, al fine di sensibilizzare il grave fenomeno dei suicidi in divisa e molti altri quadri ad ispirazione personale.

La Protopapa ringrazia “per la disponibilità gli istituti penali di Reggio Emilia: la direttrice Lucia Monastero, il comandante dirigente aggiunto Rosa Cucca e tutta l’amministrazione penitenziaria”.