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La Reggiana pareggia il derby con il Modena: 1-1

I granata, al termine di un buon primo tempo, incassano un gol al 49'. Poi segnano con Neglia al 73'. Buona prova degli uomini di Diana al Braglia

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MODENA – L’attesa è finita. Dopo ben 561 giorni i tifosi si riappropriano degli spalti dello stadio “Alberto Braglia”. E quale miglior ritorno assaporando il profumo che regala il derby del Secchia. Coreografie e cori a esserne una spettacolare cornice. Analizzando le fasi dell’incontro: il primo step vede la Reggiana padrona del gioco ma, al contempo, timida sotto porta. Il Modena, invece, ha l’occasione di portarsi avanti di una lunghezza alla prima disattenzione dei granata. Tutt’altra musica risuona nella ripresa, la Reggiana non solo trova la via del goal, ma mostra anche di avere carattere e voglia di vincere (Foto Bucaria).

Primo tempo
Ancor prima del fischio d’inizio lo stadio si trasforma in arena concerto per far si che dalle casse di risonanza si diffonda, per qualche istante, la voce dell’immenso Luciano Pavarotti. Una forte emozione volta a ricordare il tenore a quattordici anni di distanza dalla sua scomparsa. Passando al calcio giocato: la Reggiana mette in mostra la bianca divisa da trasferta, dal canto suo il Modena non rinuncia alla t-shirt color giallo paglierino. Al secondo giro di lancette Ogunseye prova con la sua fisicità a farsi largo tra la retroguardia nemica, tentativo fallito dato che Cauz non si lascia cogliere impreparato. La formazione di casa, avvalendosi di una triangolazione da manuale del calcio, prova a pungere dalla corsia laterale destra, ma il veleno non viene iniettato nei corpi granata.

La Reggiana non sta di certo a guardare: Contessa serve l’assist al bacio per Zamparo che, in piena area di rigore avversaria, anziché scoccare la freccia dall’arco colpisce la sfera con l’arto superiore. Al decimo minuto Radrezza mette in mostra la propria classe balistica con un pregevole colpo di bigliardo ostacolato, all’ultimo istante, dalla mano di Gagno. Poi… a calare sul terreno di gioco è la notte dato che svanisce l’illuminazione data da alcuni riflettori. Il match si interrompe per qualche istante, una sosta che consente a entrambi i tecnici di impartire suggerimenti tattici ai rispettivi ragazzi.

Vi è spazio anche di osservare la pregevole rovesciata di Marotta: lodevole il gesto tecnico, non altrettanto la conclusione dato che la sfera termina a chilometri di distanza dalla porta difesa da Venturi. A finire per primo sul libro dei cattivi è Contessa reo di intervento irregolare ai danni di Ciofani. Gli uomini di mister Diana provano l’arrembaggio: Guglielmotti coglie sul primo palo Zamparo il quale, in fase di conclusione a bersaglio, viene anticipato in extremis dal diretto rivale. Rosafio, invece, si vede costretto a osservare il suo colpo magistrale sorvolare la traversa. In fase di chiusura di sipario sul primo atto la dea bendata volta le spalle alla Reggiana: dapprima Gagno la combina grossa in fase di disimpegno regalando la sfera a Zamparo che, a porta sguarnita, non centra lo specchio di porta.

A ergersi ancora protagonista è Rosafio, serpentina volta a ubriacare la difesa canarina e tiro a giro che soffia sul palo. Dulcis in fundo la vivacità dei reggiani viene interrotta dal goal di Ogunseye che, approfittando del servizio al bacio di Tremolada, di testa insacca la rete del momentaneo vantaggio.

Secondo tempo
Il gioco riprende nel segno delle sostituzioni. I granata, nonostante il colpo inferto, cercano di prendere sempre più dominio territoriale e, il sacrificio spesso e volentieri ripaga tant’è vero che Neglia, subentrato in corso d’opera a Guglielmotti, sorprende dalla distanza Gagno riportando in perfetta parità il risultato. La Reggiana ora è a piena trazione anteriore: Sciaudone pennella per la capoccia di Zamparo che, da distanza ravvicinata, spedisce la palla sul fondo. Il gioco si incattivisce, fatto che induce il direttore di gara a sedare i focosi animi ricorrendo al cartellino giallo. I padroni di casa indietreggiano sempre più dato che si assiste a un pressante forcing granata. Arriva un pareggio che mette sempre più in risalto, in queste battute iniziali di campionato, la Reggiana.

Il tabellino

F.C. MODENA – A.C. REGGIANA: 1 – 1

Marcatori: 49’ pt. Ogunseye (M), 73’ Neglia (R).

F.C. MODENA (4-4-2): Cagno; Ponsi, Pergreffi, Ingegneri, Ciofani (dal 53’ Maggioni); Armellino (dal 76’ Duca), Gerli, Scarsella, Tremolada (dal 76’ Mosti); Marotta (dal 86’ Azzi), Ogunseye. A disposizione: Narciso, Rabili, Bonfanti, Minesso, Giovannini, Di Paola, Spaggiari, Baroni. Allenatore: Attilio Tesser.

A.C. REGGIANA (3-5-2): Venturi; Luciani, Rozzio, Cauz; Guglielmotti (dal 72’ Neglia), Del Pinto (dal 56’ Sciaudone), Rossi (dal 72’ Cigarini), Rosafio (dal 65’ Scappini), Contessa (dal 65’ Anastasio); Radrezza, Zamparo. A disposizione: Voltolini, Camigliano, Sorrentino, Libutti, Laezza, Lanini, Muroni. Allenatore: Aimo Diana.

Arbitro: Paride Tremolada sez. di Pisa (Assistenti: Riccardo Vitali sez. di Brescia, Massimo Salvalaglio sez. di Legnano. IV Ufficiale: Claudio Panettella sez. di Gallarate).

Note – Ammoniti: Contessa, Marotta, Sciaudone, Cigarini. Angoli: 1 – 1. Recupero: 4’ pt. – 4’ st.

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