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Imprese, metalmeccanica reggiana in ripresa nel 2021

Bene anche l'occupazione: cassa integrazione calata del 75%

REGGIO EMILIA – Il trend di ripresa rilevato nel 2021 per l’industria della provincia di Reggio Emilia coinvolge anche il settore metalmeccanico, che segna nel secondo trimestre dell’anno un +55,8%. Un dato positivo, rileva Unindustria, sebbene la variazione sia condizionata dal raffronto con i mesi del 2020 caratterizzati dal lockdown. In dettaglio il portafoglio ordini presenta un quadro in miglioramento rispetto al trimestre precedente trainando i livelli produttivi. Gli ordinativi sono risultati in aumento nel 79% delle aziende e stabili per il rimanente 21%.

L’accelerazione osservata è stata determinata anche dall’espansione della domanda interna. Nel primo semestre del 2021, le esportazioni metalmeccaniche sono cresciute del 38,3% nel confronto con l’analogo periodo del 2020 e hanno superato del 9,3% l’ammontare di fatturato del primo semestre del 2019. Nel periodo gennaio-giugno 2021 è poi diminuito il ricorso alla cassa integrazione: le ore autorizzate per gli addetti metalmeccanici sono state, infatti, pari a circa 3 milioni rispetto ai 12 milioni dell’analogo periodo dell’anno precedente (-75,1%).

Anche con riferimento alle previsioni per il terzo trimestre, le dinamiche occupazionali si confermano in positiva evoluzione: a fronte, infatti, del 32% che pensa di dover incrementare gli organici, solo il 5% delle aziende prevede di ridurli. Per i prossimi mesi Unindustria stima infine “un consolidamento della crescita anche se permane un clima d’incertezza dovuto all’evoluzione della pandemia e alla dinamica dei prezzi delle materie prime e alla loro disponibilità sul mercato”.