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Imprese, gli ambientalisti: “Polo Silk Faw incompatibile”

Dal gruppo "Ecologia integrale" una pioggia di osservazioni sugli impatti a Gavassa della mega fabbrica

REGGIO EMILIA – Rispetto agli strumenti di pianificazione urbanistica di Comune (Psc) e Provincia (Ptcp) “esprimiamo una forte perplessità nel ritenere giustificato e corretto, anche dal punto di vista normativo esistente, l’insediamento Silk-Faw”. Lo scrivono le associazioni del gruppo “Ecologia Integrale” in una delle osservazioni presentate al documento tecnico-(pubblicato lo scorso 10 agosto sul sito della Regione) che esamina l’impatto del nuovo insediamento della joint venture sino-americana per la produzione di super car elettriche nella frazione di Gavassa, che riguarderà una superficie di 360.000 metri quadrati.

I rilievi, inviati alla Regione e ai Comuni interessati (Reggio Emilia, Correggio e San Martino in Rio) e già pubblicati sul sito web regionale e quello della locale Arpae riguardano anche qualità dell’aria, emissioni climalteranti, acque superficiali e sotterranee, scarichi delle acque reflue e paesaggio. A questo proposito, in particolare, le associazioni domandano “quali parametri di giudizio siano stati utilizzati per giudicare ‘compatibile rispetto ai valori paesaggistici’ la trasformazione di 36 ettari di terreno agricolo in un insediamento industriale con una superficie edificatoria di 123.000 metri quadri coperti con capannoni, torri di uffici e albergo”.

Il gruppo di lavoro di “Ecologia Integrale” è poi attualmente impegnato nell’esame dello schema di accordo di programma che dovrà essere sottoscritto dalle parti a livello locale, documento che sancisce gli impegni dell’azienda su temi come gli obblighi di mantenimento dell’insediamento nel tempo, la salvaguardia dei livelli occupazionali e il monitoraggio degli impatti ambientali. Le associazioni intendono presentare le loro osservazioni entro il 28 settembre, in tempo per la terza ed ultima Conferenza dei Servizi convocata per approvare l’intesa.