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Impianto Silk-Faw, il Comune prepara il terreno

Via libera del Consiglio Comunale di Reggio Emilia alla modifica all'accordo territoriale relativo all'ambito produttivo di Gavassa-Prato

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REGGIO EMILIA – Via libera del Consiglio Comunale di Reggio Emilia alla modifica all’accordo territoriale relativo all’ambito produttivo di Gavassa-Prato, che consentirà la realizzazione dell’impianto di automotive Silk-Faw. La modifica, che aveva già ottenuto il parere favorevole della Provincia, ha incassato con 25 voti favorevoli trasversali di maggioranza e opposizione, tre contrari del Movimento 5 stelle e 1 astenuto (Cristian Panarari del Gruppo Misto).

L’atto approvato in sala del Tricolore, dunque, fa avanzare il percorso ammministrativo verso l’autorizzazione finale allo stabilimento ed era necessario per la chiusura dei lavori della Conferenza dei servizi, prevista per fine settembre. L’accordo, promosso da Regione, Comune Provincia e Silk-Faw è stato ampliato all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, alla Fondazione Its Maker e alla Fondazione per la formazione universitaria a orientamento professionale (Fup) con l’obiettivo di attivare, in accordo con l’azienda, investimenti rilevanti sulla formazione di nuovi tecnici laureati e “digital maker”.

Ulteriori firmatari sono Stu Reggiane spa che, oltre ad aver messo a disposizione gli spazi per la sede legale e il quartier generale della joint venture sino americana nell’area Reggiane si propone (in collaborazione con Fondazione Rei-Reggio Emilia Innovazione) di sviluppare un incubatore destinato a ricerca e sviluppo in ambito automotive. Infine Iren Ambiente e Lepida spa, in partnership, si sono impegnati rispettivamente a caratterizzare l’area produttiva di Gavassa come polo integrato dell’economia circolare e ad estendere la banda ultralarga al nuovo sito produttivo.

Gli impegni assunti da Silk Faw si sostanziano invece nella realizzazione dell’impianto produttivo e nel mantenimento della sua titolarità, attraverso un investimento complessivo di oltre 1,3 miliardi entro il 2028, di cui 500 milioni di euro destinati a ricerca e sviluppo. E’ stata inoltre assunta la garanzia dei livelli occupazionali, corrispondente a circa 1.000 nuove assunzioni entro il 2028, di cui il 30% laureati.

Dal punto di vista urbanistico il piano è caratterizzato da una superficie territoriale di 34,7 ettari, di cui l’80% già urbanizzato e la parte restante urbanizzabile. Pertanto il nuovo intervento non coinvolgerà aree agricole. Inoltre il Comune di Reggio si impegna a ridurre di quasi 10.000 metri quadrati la potenzialità di ulteriore sviluppo dell’area riconvertendola ad agricola.

Silk-Faw ha infine presentato lo Studio ambientale preliminare, per la verifica di assoggettabilità a “Via” che avrebbe escluso effetti negativi sull’ambiente. Dopo la chiusura della Conferenza dei servizi entro fine settembre è programmato un secondo passaggio in Consiglio comunale per l’approvazione dell’accordo di programma preliminare, mentre la conclusione dell’iter autorizzativo, con la conseguente concessione del titolo edilizio per intervenire, è prevista per febbraio 2022.

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