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Il festival di Emergency si chiude con 5mila presenze

La presidente Rossella Miccio: "Siamo felici di aver trovato questa sintonia con la città sui temi importanti e sui valori fondamentali sui quali si basa tutto il nostro operato"

REGGIO EMILIA – Oltre 5.000 persone, 45 ospiti e 400 volontari di Emergency, arrivati da tutta Italia per contribuire all’organizzazione e allo svolgimento dei tre giorni di eventi. Sono questi i numeri con cui si sta chiudendo, in queste ore, il Festival di Emergency 2021 dedicato a “La cura” come diritto e valore fondamentale per ricostruire il senso del vivere comune a Reggio Emilia dal 3 al 5 settembre.

I 26 panel ad accesso gratuito hanno animato Piazza Prampolini, Piazza Casotti, il Teatro Cavallerizza, la sede dell’Anoi e Parco del Popolo. Oltre al pubblico seduto con prenotazione, in conformità alle norme anti-Covid, sono stati numerosi i partecipanti che hanno seguito gli incontri dall’esterno, in piedi vicino ai luoghi delle conferenze, seduti a bar e ristoranti, così come coloro che hanno visitato la Sala delle Adunanze, dedicata al ricordo di Gino Strada.

Durante tutta la durata del Festival, infatti, presso l’Hotel Posta sono stati proiettati il documentario “Jung – Nella terra dei Mujaheddin”, dei registi Alberto Vendemmiati e Fabrizio Lazzaretti, girato nel 2000 nella Valle del Panjshir, durante la costruzione del primo ospedale di Emergency in Afghanistan e il video ricordo realizzato dall’Agenzia Wow Tapes dal titolo “Ciao Gino”.

Per chi non è riuscito a partecipare agli incontri in presenza, è stato possibile seguire via streaming sui canali social di Emergency gli eventi, che rimarranno online su https://www.emergency.it/festival/ e sulle pagine Facebook e YouTube di Emergency.

Il Festival si è svolto per la prima volta a Reggio Emilia, grazie ad un protocollo d’intesa con la città, che lo ospiterà ancora per le prossime due edizioni. Tra i momenti più emozionanti, la consegna a Emergency del Primo Tricolore, massima onorificenza della città, per la sua attività svolta.

“Prima di tutto vogliamo dire ‘grazie’ a Reggio Emilia che ci ha ospitato: siamo felici di aver trovato questa sintonia con la città sui temi importanti e sui valori fondamentali sui quali si basa tutto il nostro operato – ha commentato Rossella Miccio, presidente di Emergency. – Siamo molto soddisfatti, inoltre, dell’enorme partecipazione di questi giorni, che testimonia anche l’attenzione a temi fondamentali come quello della cura, principio che sta alla base dell’essere ‘società’. Ci diamo un arrivederci all’anno prossimo”.