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Il Consiglio dei ministri approva la Nadef: balzo del Pil al 6%, avanti col Superbonus

Draghi: "La crescita deve diventare strutturale. Italia sempre puntuale sul Pnrr, non tasseremo la prima casa"

ROMA – Il pil del 2021 balza al 6% mentre la crescita programmatica del 2022 è stimata al 4,7 (poi 2,8% nel 2023 e 1,9% nel 2024), partendo da uno scenario tendenziale al 4,2%. E’ quanto emerge dal quadro della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvato dal Cdm.

Il debito pubblico in forte contrazione: dalla previsione del Def di aprile che lo dava quest’anno a ridosso del 160%, la Nota di aggiornamento lo stima al 153,5%. Il debito scenderà al 149,4% nel 2022, al 147,6% nel 2023 e al 146,1% nel 2024. Il deficit 2021 è previsto al ribasso rispetto all’11,8 di aprile e scende al 9,4%. L’indebitamento prosegue in discesa nel 2022 al 5,6%, al 3,9% nel 2023 e al 3,3% nel 2024.

DEBITO A LIVELLI PRE CRISI NEL 2030, REVISIONE SUSSIDI DANNOSI
“A partire dal 2024, la politica di bilancio mirerà a ridurre il deficit strutturale e a ricondurre il rapporto debito/pil intorno al livello precrisi entro il 2030. La strategia di consolidamento della finanza pubblica si baserà principalmente sulla crescita del Pil stimolata dagli investimenti e dalle riforme previste dal Pnrr. Nel medio termine sarà altresì necessario conseguire adeguati surplus di bilancio primario. A tal fine, si punterà a moderare la dinamica della spesa pubblica corrente e ad accrescere le entrate fiscali attraverso il contrasto all’evasione”, si legge nella premessa della Nadef firmata dal ministro dell’Economia, Daniele Franco. “Le entrate derivanti dalla revisione delle imposte ambientali e dei sussidi ambientalmente dannosi andranno utilizzate per ridurre altri oneri a carico dei settori produttivi. Le risorse di bilancio verranno crescentemente indirizzate verso gli investimenti e le spese per ricerca, innovazione e istruzione“.

IN LEGGE BILANCIO FONDI PER SSN, CONTRATTI PA E SUPERBONUS
“Con la prossima Legge di Bilancio 2022-2024 sarà rafforzato il sistema sanitario nazionale, al fine di migliorare l’accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. Risorse aggiuntive saranno destinate ai rinnovi dei contratti pubblici e al rifinanziamento delle politiche invariate non coperte dalla legislazione vigente, tra cui missioni di pace, taluni fondi di investimento e il rinnovo di alcune politiche in scadenza. Sarà previsto il prolungamento di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui il Fondo di Garanzia per le PMI e gli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi“, si legge nella premessa della Nadef.

DRAGHI: “CRESCITA MIGLIORE DEL PREVISTO, DEVE DIVENTARE STRUTTURALE”
“La crescita è di gran lunga migliore rispetto a quanto si pensava cinque mesi fa e il debito più basso. Si esce dal problema dell’alto debito pubblico prima di tutto con la crescita, questa è la prima conferma quantitativa”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa per presentare la Nadef. “Dall’inizio dell’anno, di fatto, sono già tre le leggi di bilancio, è un lavoro veramente straordinario che si sta facendo al Mef e voglio ringraziare il ministro Franco”.

“C’è fiducia ora nell’Italia, c’è fiducia tra gli italiani e c’è fiducia del resto del mondo verso l’Italia. Questa è un’altra notizia positiva”, aggiunge il premier. “Dobbiamo stare attenti a quali misure contribuiscono a una crescita equa, sostenibile e duratura. La sfida più importante che abbiamo davanti è quella di rendere la crescita strutturale, duratura e con tassi di crescita più alti rispetto a prima della crisi. La legge di bilancio che prepareremo nei prossimi giorni rimarrà espansiva“. E per sostenere la crescita ed evitare nuovi stop alla ripresa, secondo Draghi non si può non passare dalla prosecuzione della campagna vaccinale: “Il vaccino è l’unico modo sicuro per proteggere noi stessi e i nostri cari“.

“ITALIA PUNTUALE AD OGNI SCANDENZA DEL PNRR”
“Il rinvio della delega fiscale non è dovuta ai partiti politici ma è dovuta all’attività di governo che è diventata più intensa negli ultimi 10 giorni”, precisa Draghi. “La delega fiscale verrà presentata al Cdm la settimana prossima e il ddl Concorrenza entro ottobre. Agli investitori internazionali direi che l’Italia non ha finora mancato una sola data degli appuntamenti del Pnrr. Il Governo continuerà su questa strada”.

“NIENTE TASSE SULLA PRIMA CASA”
E sulla riforma del catasto, il premier sottolinea: “L’impegno del Governo è che non si pagherà né di più, né di meno di prima. Ma quello che occorre fare è rivedere le rendite come erano state fissate. L’Italia geografica – aggiunge Draghi – è più grande dell’Italia catastale. Bisogna andare in fondo a questo problema”. Il presidente del Consiglio comunque assicura: “Il Governo non si prepara a tassare la prima casa. C’è un’esclusione esplicita” (Fonte Dire).