Quantcast

Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, oggi il voto di fiducia

FdI: “Maggioranza spaccata”. Oggi alle 16.30 incontro a palazzo Chigi con Cgil, Cisl e Uil, si va verso l'estensione a tutti i lavoratori, sia del pubblico che del privato

ROMA – Il Governo accelera per l’estensione della certificazione verde a tutti i lavoratori dei settori pubblici e privati. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà nell’Aula del Senato ha posto la fiducia sull’approvazione del dl covid-green pass. Subito dopo l’annuncio, la presidente del Senato Elisabetta Casellati ha sospeso l’Aula e convocato la conferenza dei Capigruppo. Stando alle intenzioni del Governo, il decreto dovrebbe entrare in vigore entro metà ottobre. La presidenza del Consiglio, intanto, rende noto che i leader di Cgil, Cisl e Uil Landini, Sbarra e Bombardieri sono convocati dal presidente Mario Draghi alle 16.30 di questo pomeriggio a Palazzo Chigi.

La conferenza dei Capigruppo del Senato, convocata dopo l’apposizione della questione di fiducia sul ddl di conversione del dl covid-green pass, ha stabilito che alle 16 si convocherà l’Aula, vi saranno quindi 5 minuti di discussione generale chiesti dal Misto. Seguiranno quindi le dichiarazioni di voto con la prima chiama prevista intorno alle 17.30. Dopo il voto di fiducia, e fino alle 20, avrà invece luogo la discussione generale sul ddl di riforma del processo civile.

FDI: MAGGIORANZA SPACCATA IN COMMISSIONE CULTURA CAMERA
“In VII commissione la maggioranza vota divisa su uno dei provvedimenti sul green pass, misura ai limiti dell’incostituzionalità che lede i diritti dei cittadini. Il regolamento UE sul green pass esplicita espressamente la necessità di non discriminare fra cittadini di serie A e serie B. Germania, Danimarca, Svezia e molte altre nazioni hanno evitato l’introduzione del green pass. Già in Galizia e Andalusia il green pass è stato ritenuto non conforme. Continueremo la battaglia per la libertà degli italiani contro questo ‘lasciapassare’ per la vita sociale”. Lo dichiara il capogruppo in commissione Cultura alla Camera di FDI, deputato Federico Mollicone.

LEGA: STOP STRUMENTALIZZAZIONI, DIRITTO STUDIO NON NEGOZIABILE
“Stop strumentalizzazioni sulla pelle degli studenti. Siamo contrari ad uno strumento che li ghettizzi e li discrimini: il diritto allo studio non è negoziabile. Per questa ragione abbiamo espresso voto contrario al Dl Green pass in Commissione. La scuola, come il lavoro, è un diritto fondamentale. Sul green pass occorre buonsenso e ragionevolezza, valori che sono alla base del documento liberamente completato in proposito da Salvini con i governatori: il Green pass non può essere uno strumento di complicazione. La Lega è al governo per lavorare in questa direzione, compreso il totale sostegno alla campagna vaccinale sulla quale il precedente governo aveva fallito. Basta guardare l’esempio della Lombardia, prima regione in Italia ad aver raggiunto l’obiettivo che ci ha dato il commissario Figliuolo, ovvero l’80% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale”. Così i deputati della Lega in Commissione Cultura, Scienze e Istruzione alla Camera: Daniele Belotti (capogruppo), Giuseppe Basini, Angela Colmellere, Sara De Angelis, Felice Mariani, Filippo Maturi, Cristina Patelli, Germano Racchella, Luca Toccalini, Francesco Zicchieri.

PD: SALVINI SBANDA METTENDO A RISCHIO SACRIFICI ITALIANI
“La Lega a guida Salvini sbanda ancora una volta sul tema green pass votando contro in commissione Cultura. Dopo le parole sconsiderate del suo leader sui vaccini che provocherebbero le varianti, ecco un nuovo capitolo dell’incapacità della Lega di stare al governo in maniera seria e responsabile. E se in Consiglio dei Ministri lo stesso provvedimento aveva ricevuto il via libera dei ministri leghisti, il voto di oggi in commissione fotografa una situazione schizofrenica. Il calo dei consensi, la constatazione che Salvini stia perdendo ogni giorno di più il contatto con il Paese, il nervosismo dei governatori, le critiche che da più parti del mondo produttivo si levano contro il segretario leghista producono una linea politica ondivaga, contraddittoria al limite del paradosso. Se sono in crisi è un problema loro, di Salvini e della Lega, ma è inaccettabile che queste tensioni si scarichino sul governo in un momento tanto delicato per la ripresa del Paese. Non abbiamo tempo per ridicoli tatticismi e imboscate parlamentari, è un momento decisivo per gli italiani, e il Partito democratico non permetterà che la Lega mandi a monte il lavoro e i sacrifici fatti in tutti questi lunghi mesi”. Lo dichiarano con una nota congiunta Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, e Flavia Piccoli Nardelli, della Presidenza del Gruppo Pd.

ORLANDO: CI SARÀ ESTENSIONE, È STRUMENTO PER EVITARE CHIUSURE
“Vediamo… sicuramente ci sarà un’estensione, quali saranno le modalità e i tempi lo discuteremo nelle prossime ore ma mi pare che la linea che avevamo definito all’inizio vada avanti ed è quella di un’estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”. Lo dice il ministro del lavoro Andrea Orlando a margine della firma di un protocollo d’intesa con Amazon e i sindacati.