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Festival di Emergency, il programma della seconda giornata

Si parlerà di vaccini con Ilaria Capua e di sanità in Africa con lo staff del centro di eccellenza in chirurgia pediatrica dell'associazione in Uganda. Consegnato il Primo tricolore alla onlus

REGGIO EMILIA – I vaccini e il loro ruolo nel progresso scientifico, il bisogno di una sanità di eccellenza in Africa, ma anche che cosa serva davvero per stare bene in una società come la nostra: questi i temi oggi al centro della seconda giornata del Festival di Emergency 2021 a Reggio Emilia.

Gli eventi saranno anche trasmessi in streaming sui canali Emergency. Stamattina alle 10 si è parlato di vaccini con la virologa Ilaria Capua e la presidente di Emergency Rossella Miccio. Si sono ascoltate le esperienze della Rete Africana per la Medicina di Eccellenza e si è confrontata la spesa sanitaria del nostro governo con quella militare e si è riflettuto, infine, su quali risorse individuali e collettive siano necessarie per vivere in una società sana, insieme alla filosofa Michela Marzano e al teologo Vito Mancuso.

Alle 15 il Comune di Reggio Emilia ha consegnato a Emergency il Primo tricolore, massima onorificenza della città, in segno di riconoscimento per l’attività svolta dell’associazione.

Alle 16 l’incontro dal titolo “Il caso dei vaccini: basta la scienza per garantire il diritto alla salute?” avrà come protagonista in collegamento Ilaria Capua, virologa e direttrice del Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida e la presidente di Emergency, Rossella Miccio. Si parlerà dei progressi scientifici e di quanto questi possano influire sulla tutela del diritto alla cura per tutti.

Il terzo dialogo invece, alle 17.30 “Quanto ci costa la salute, quanto ci costa la guerra”, ospiterà Luca Liverani, giornalista di Avvenire, Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice, Giulia Crivelli, giornalista de Il Sole 24 Ore.

Per chiudere la serata, infine, alle 19, sempre in Piazza Prampolini, le seconda delle tre Emergency Stories, vere e proprie pillole di approfondimento a cura di Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio24. In questo secondo incontro dal titolo “Africa, quando la salute è un lusso” interverranno Raul Pantaleo, architetto; John Mpaliza, attivista; Marco Trovato, direttore editoriale di Africa Rivista; Rossella Miccio, presidente di Emergency; Pietro Parrino, direttore del Field Operations Department di Emergency, Giacomo Menaldo, Country Director di Emergency in Uganda (in collegamento da Entebbe).

Non mancheranno appuntamenti dedicati ai più piccoli, come quello delle ore 10.30 in Parco del Popolo con la lettura Il viaggio di Cam (Carthusia) dell’autrice Arianna Giorgia Bonazzi.

Il Festival di Emergency rappresenta anche un momento per ricordare il suo fondatore, Gino Strada. La Sala delle Adunanze, presso l’Hotel Posta (Piazza del Monte, 2. Reggio Emilia) per tutta la durata del Festival ospita la proiezione del documentario “Jung – Nella terra dei Mujaheddin”, dei registi Alberto Vendemmiati e Fabrizio Lazzaretti, girato nel 2000 nella Valle del Panjshir, durante la costruzione del primo ospedale di Emergency e il video ricordo realizzato dall’Agenzia Wow Tapes dal titolo “Ciao Gino”.

Si proseguirà anche nelle giornate seguenti con tanti altri ospiti: da Marco Paolini, attore e drammaturgo agli scrittori Simonetta Agnello Hornby, Djarah Kan e Alidad Shiri; la ricercatrice Silvia de Francia; Raul Pantaleo e Mario Spallino, che presenteranno il loro nuovo libro; il filosofo Telmo Pievani; il fotoreporter Andrew Quilty e il fotografo Lorenzo Tugnoli; i giornalisti Marianna Aprile, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Battiston, Emanuela Zuccalà.

Il Festival di Emergency sarà a Reggio Emilia anche per le prossime due edizioni, grazie ad un protocollo d’intesa con la città. Gli appuntamenti nelle vie e in tanti luoghi della città sono tutti gratuiti e prenotabili sul sito: www.emergency.it/festival. Per accedere è necessario essere in possesso del certificato Green pass o del risultato negativo di un tampone molecolare o di un test antigenico rapido eseguito nelle precedenti 48 ore. Sono al momento esclusi autotest rapidi, test salivari e test sierologici.