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Deposito di rifiuti sequestrato, lui continua ad alimentarlo: denunciato

Violazione di sigilli l’accusa mossa a un 23enne residente a Reggio Emilia dai Carabinieri forestali

REGGIO EMILIA – Il deposito incontrollato di rifiuti era stato sequestrato, ma lui continuava ad alimentarlo: denunciato dai carabinieri forestali, in collaborazione con i colleghi di via Adua, per violazione di sigilli, un 23enne reggiano. Il giovane, titolare di un’attività di autonoleggio e autoriparazione della città, oltre a svolgere l’attività di gommista non autorizzata, aveva depositato, in modo non conforme e pericoloso per la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica, un notevole quantitativo di olio esausto, filtri olio e gasolio più altri rifiuti derivanti da imballaggi, componenti meccaniche e di carrozzeria, nonché un notevole quantitativo di pneumatici esausti.

I carabinieri, dopo aver sequestrato le aree dove erano depositati i rifiuti e le cisterne contenenti i liquidi, l’avevano denunciato per deposito non autorizzato di rifiuti (sia pericolosi che non pericolosi). All’epoca vennero anche sequestrati i macchinari e numerosi pneumatici nuovi, connessi all’attività di gommista non autorizzata, per la quale il 23enne era stato sanzionato. Attività, che oltre a essere svolta in maniera abusiva, era anche potenzialmente pericolosa per la pubblica incolumità, dato che mancava, tra i vari atti autorizzativi necessari, anche il certificato di prevenzione incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Martedì mattina, in seguito a un sopralluogo nell’area sequestrata, i carabinieri hanno accertato che, nel complesso artigianale utilizzato dall’impresa, i rifiuti erano stati spostati con una chiara modifica morfologica dei depositi e, in parte (pezzi di carrozzeria), asportati con destinazione ignota. Inoltre, nel cumulo dei rifiuti non pericolosi consistenti in pneumatici esausti, erano stati ammassati ulteriori rifiuti per una stima totale aggiornata di ulteriori 160 metri cubi. Il 23enne dell’impresa, che era stato nominato custode giudiziale dei rifiuti sequestrati, è stato quindi denunciato. I rifiuti oggetto della nuova violazione sono stati sottoposti a nuovo sequestro.