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Consiglio, sì alla mozione sulla cannabis medica

Verranno potenziati la preperazione e i canali di distribuzione

REGGIO EMILIA – Con 23 voti favorevoli e quattro astenuti, arriva l’ok del Consiglio comunale alla mozione per garantire, con misure urgenti, l’accesso ai medicinali a base di cannabis per i malati del territorio di Reggio Emilia. Nella provincia di Reggio Emilia, infatti, sono solo due i punti di distribuzione di cannabinoidi con ricetta medica attualmente attivi: la Farmacia centrale e la farmacia privata ‘Bibbiano’.

Con il via libera di oggi Giunta e sindaco dovranno adoperarsi per “potenziare il sistema di preparazione e distribuzione nella Farmacia centrale”, oltre ad aumentare il numero di farmacisti abilitati alla produzione di farmaci derivati dalla marijuana, si legge in un comunicato diffuso oggi. Inoltre, l’amministrazione reggiana dovrà “sollecitare tramite la Regione il ministero della Salute”, affinchè si possa conservare nei magazzini già in uso per gli oppiacei i farmaci a base di cannabis.

Sempre grazie alla mozione di oggi, Giunta e sindaco dovranno anche impegnarsi “affinchè il ministero solleciti le Regioni che non l’hanno già fatto a legiferare in materia, riconoscendo il diritto dei cittadini” ai cannabinoidi terapeutici oltre che per attivare, in accordo con la Ausl, dei percorsi di “formazione per i medici di base”. In modo che possano consigliare, ove necessario, l’uso di questi medicinali.

Secondo una stima citata nella nota di oggi, saranno oltre “2.000 i chilogrammi” di marijuana necessari nel 2021, secondo la stima citata oggi in una nota del consiglio reggiano, mentre la produzione autorizzata in Italia si attesta sui 400-500 chilogrammi. Un fatto che rende necessaria l’importazione di cannabis da paesi come Germania, Canada e Olanda. “La Germania- si legge ancora nel comunicato di oggi- ha già concesso licenze a dieci produttori privati, mentre l’Italia si limita a importare”.