Asili, sono tornati a scuola più di tremila bambini

Al via la sperimentazione del bilinguismo al nido Rodari. Riapre la scuola Villetta dopo un importante intervento di consolidamento antisismico

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REGGIO EMILIA – Sono tornati ieri nelle loro scuole 3.344 bambini della fascia 0-6 anni che frequentano i nidi e le scuole d’infanzia reggiane e che, dopo la pausa estiva, potranno ritrovare insegnanti e compagni o conoscere nuovi amici.

I piccoli torneranno, più che in classe, nei parchi e giardini delle loro scuole sia per vivere gli spazi aperti quali luoghi di apprendimento e gioco, sia per trascorrere più tempo possibile all’aria aperta e abbattere quindi le possibilità di contagio. Come già sperimentato lo scorso anno, gli spazi esterni sono stati candidati a divenire luogo principale della vita scolastica dei bambini e per questo sono stati opportunamente attrezzati con gazebo, sedute e arredi per rendere confortevole la prolungata permanenza all’esterno.

Dalla sperimentazione dello scorso anno, dettata dalla pandemia, sono nate infatti nuove modalità di proporre ai bambini la relazione tra spazi interni ed esterni, di vivere parchi e giardini come ulteriori luoghi educativi, votati anche all’educazione ambientale e capaci di sviluppare i 100 linguaggi. Le soluzioni, sviluppate in un momento di emergenza, hanno dato vita a prototipi artigianali che sono stati poi oggetto di approfondimento e che si apprestano a divenire parte di un approccio stabile dei nidi e delle scuole d’infanzia, anche una volta che si sarà conclusa la crisi sanitaria.

Rispetto alle altre disposizioni per evitare i contagi, vengono confermate le indicazioni dello scorso anno per cui i bambini potranno giocare e relazionarsi con tutti i compagni di sezione, ma non potranno entrare in contatto con i bambini delle altre sezioni, in modo da costruire dei gruppi stabili funzionali al contenimento dei contatti e a un più facile tracciamento in caso di contagio. I piccoli non saranno tenuti all’utilizzo della mascherina (cosa che riguarderà invece il personale adulto) e avranno così maggior libertà di espressione e relazione reciproca. Al personale scolastico sarà invece richiesto il possesso, a partire da oggi, del certificato verde – Covid 19, il controllo per ora sarà giornaliero attraverso la app Verifica C19.

Le novità dei servizi scolastici per l’anno scolastico sono state illustrate stamane alla stampa da Raffaella Curioni, assessora all’Educazione, Cristian Fabbi, presidente dell’Istituzione nidi e scuole d’infanzia comunali, Nando Rinaldi, direttore della stessa Istituzione, e Maddalena Tedeschi, coordinatrice pedagogica.

PROGETTO INGLESE
L’avvio di anno scolastico porterà un’importante novità in termini di innovazione e sperimentazione. Al nido Rodari verrà infatti attivato il progetto regionale “Sentire l’inglese” per lo sviluppo del bilinguismo tra i più piccoli. La fascia 0-3 anni copre infatti anni cruciali per la competenza fonetica e linguistica delle future generazioni e rappresenta quindi un momento fondamentale per introdurre suoni e parole straniere che possa divenire sempre più famigliari e favorire il pieno apprendimento di una lingua straniera.

Il progetto, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e che prevedere la formazione delle educatrici e insegnanti già presenti nei nidi, verrà successivamente esteso anche a un’altra scuola del territorio, attualmente in fase di individuazione. Una ricercatrice dell’Università di Bologna svolgerà una ricerca-azione su tutto il territorio regionale per il triennio di sperimentazione del progetto.

I NUMERI DELLE SCUOLE
I posti disponibili attivati per questo anno scolastico dall’Istituzione scuole e nidi d’infanzia sono 3344. Di questi 2054 posti sono dedicati alla scuola d’infanzia (di cui 1.664 in gestione diretta comunale in 21 strutture, più 254 posti in 9 strutture convenzionate) e i restanti riguardano i nidi con 725 posti comunali e 565 nidi convenzionati in 25 strutture. A questi si aggiungono le scuole e i nidi messi a disposizione dalla scuole d’infanzia statali (14 strutture) e le scuole e nidi aderenti alla Fism (in 19 strutture di scuola e 14 di nido), oltre alle proposte di altre scuole convenzionate e paritarie (Steiner-Waldorf, Veneri, Totem), oltre a quelli della scuola autogestita Agorà. Grazie al Protocollo di intesa approvato e rinnovato dal Consiglio comunale a giugno scorso, queste realtà sono state integrate in un’unica proposta educativa della città dedicate alla fascia 0-6 anni e supportate da un investimento di risorse pubbliche pari a 1.6 milioni di euro.

A rafforzare il sistema educativo 0-6, dal 1 ottobre entreranno di ruolo tra il personale dell’Istituzione 49 nuove figure tra insegnanti ed educatori, selezionate attraverso un concorso a cui hanno partecipato quasi 2000 candidati.

SERVIZI INTEGRATIVI
E’ confermato l’apertura anticipata delle scuole alle ore 7.30, uno dei servizi più richiesti dalla famiglie di lavoratori. Rimane inoltre la possibilità, introdotta lo scorso anno, di scegliere l’uscita anticipata alle ore 13, subito dopo il pranzo, cosa costituisce un’opzione gradita alle famiglie e dà diritto a una riduzione della retta mensile. Il prolungamento dell’orario fino alle ore 18 (il cosiddetto tempo lungo) sarà invece attivato da ottobre se, dai sondaggi realizzati presso le famiglie, sarà riscontrata sufficiente domanda da parte dell’utenza e se sarà possibile svolgerlo nel rispetto dei protocolli sanitari del piccolo gruppo.

L’integrazione dei bambini con diritti speciali è assicurata con particolare attenzione alla continuità, ove possibile, del personale educativo specializzato.

CANTIERI ESTIVI
Anche quest’anno l’estate è stata occasione per realizzare una serie di interventi di manutenzione degli spazi delle scuole. Dopo una serie di sopralluoghi mirati alle aree interne ed esterne, per verificare anche le condizioni di sicurezza dei luoghi, sono stati realizzati interventi su recinzioni, cancelli e carrabili, aree verdi, arredi e giochi. Particolare attenzione è stata dedicata al microclima degli spazi interni, con la revisione e installazione di pale, ventilatori, impianti di raffrescamento, sopratutto nelle stanze del sonno. Gli interventi, per un investimento complessivo di circa 100mila euro, hanno interessato anche la manutenzione straordinaria delle coperture di alcuni edifici scolastici.

Nel corso dell’estate è stato inoltre completato l’importante cantiere di ristrutturazione della scuola d’infanzia Villetta di via Emilia Ospizio, chiusa due anni fa per interventi di consolidamento antisismico. Le tre classi di scuola d’infanzia, che nel frattempo sono state ospitate presso la scuola Arcobaleno e presso la scuola del centro internazionale Malaguzzi, da lunedì 6 settembre potranno tornare in sede e abitare spazi completamente rinnovati. Gli interventi infatti, oltre alle parti strutturali, hanno interessato anche la riqualificazione degli spazi interni, la creazione di un’area soppalcata per il sonno, il miglioramento del microclima interno e l’installazione di pannelli fotovoltaici per un costo complessivo di 530mila euro.

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