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Afghanistan, la Cisl reggiana vicina a mamma e figli bloccati a Kabul

Da sindacato speranza e fiducia nell'operato della diplomazia

REGGIO EMILIA – Solidarietà della Cisl di Reggio Emilia per la mamma e i suoi due figli di tre e cinque anni che, partiti per l’Afghanistan per trovare i famigliari, sono rimasti bloccati a Kabul dai talebani e divisi dal padre, un 32enne residente nella città del Tricolore. “Giunga a voi l’affetto di una comunità, quella di Reggio, che con più facilità sa riconoscersi nei valori dell’accoglienza, del lavoro e della parità dei diritti”, dicono i segretari Cisl Domenico Chiatto e Rosamaria Papaleo.

“Abbiamo fiducia nell’impegno della Farnesina e della diplomazia italiana che, con la questura di Reggio Emilia, è riuscita a sbloccare i passaporti della mamma e dei figli. È un segno di speranza”, aggiungono. “Eppure questa vicenda ci interroga su quale visione abbiamo per il nostro Paese e, anche, per il modello di sviluppo del mondo”, concludono i sindacalisti, auspicando che sia improntato “alla saggezza e alla coesione civile tra le persone”.