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Vetto, discarica di eternit su un terreno del presidente del Parco nazionale foto

L'ex senatore dopo la denuncia del consigliere Davoli: "Il bosco è mio e di mio fratello. Presenteremo un esposto contro ignoti. Siamo parte lesa"

VETTO (Reggio Emilia) – E’ del presidente del parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano Fausto Giovanelli il terreno di Molino Rosati, a Vetto, poco lontano dal Rio Maillo, su cui sono stati rinvenuti cemento ed eternit. Lo conferma lo stesso Giovanelli in un comunicato in cui definisce la cosa come “un danno contro una proprietà privata per la quale, appreso l’accaduto, stiamo predisponendo denuncia contro ignoti”.

La denuncia contro ignoti, per quel che riguarda la discarica abusiva scoperta sul terreno, era stata fatta nei giorni scorsi già da Alessandro Davoli, consigliere di minoranza del gruppo Lega-FdI dell’Unione Comuni dell’Appennino. Il consigliere aveva anche rivolto un’interpellanza al presidente dell’Unione stessa in merito alla presenza di inerti ed eternit sul terreno che, oltre di Giovanelli, è anche di proprietà del fratello Danilo.

Scrive il presidente del parco: “Quanto accaduto in località Molino Rosati è un fatto sicuramente grave e che dimostra come sulla cultura dell’ambiente ci sia ancora molto da fare. Siamo parte lesa e, naturalmente, respingiamo qualsiasi insinuazione (politica) a riguardo. Come purtroppo accade questi rilasci avvengono sovente su terreni altrui e particolarmente decentrati. Ringraziamo per la sensibilità ambientale che, crediamo, abbia bisogno di sentinelle sul territorio, come le Guardie ecologiche volontarie. Auspichiamo che gli autori del reato siano individuati”.