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Tokyo 2020, Busà vince l’oro nel karate e l’Italia fa record di medaglie

Il 33enne di Avola vince nella categoria -75 kg del kumitè maschile. E la delegazione azzurra stabilisce il nuovo primato di medaglie nella storia dei Giochi

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ROMA – Luigi Busà ha vinto la medaglia d’oro nel Karate categoria -75 kg del kumitè maschile. Ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 l’azzurro ha battuto in finale l’azero Rafael Aghayev. Si tratta del primo oro per un azzurro nel karate, con la disciplina che era all’esordio nei Giochi. Il 33enne di Avola aveva già battuto Aghayev per 3-1 nelle fasi eliminatorie.

L’oro di Busà, il nono in questa edizione di Tokyo 2020, vale doppio: l’Italia sale a quota 37 medaglie e stabilisce il suo nuovo primato ai Giochi. Nelle edizioni di Los Angeles 1932 e Roma 1960 la delegazione azzurra si era fermata a quota 36 medaglie. Un primato poi ulteriormente migliorato dalla staffetta 4×100 di atletica: 38 medaglie, come mai nella storia azzurra.

Al Nippon Budokan, tempio delle arti marziali, il ‘Gorilla’ d’Avola, così lo chiamano gli amici, a 33 anni corona a Tokyo il sogno di un’intera carriera. Per lui il karate è una questione di famiglia: il papà Nello lo ha fatto crescere sul tatami e lo ha portato sul tetto del mondo; sua sorella Lorena è un’altra pluricampionessa della disciplina, così come Laura Pasqua, sua compagna nella vita.

Da ragazzo, all’età di 13 anni, aveva problemi di obesità: pesava 94 kg e combatteva nei pesi massimi. Con gli allenamenti e una dieta mirata è riuscito ad arrivare a 75 kg. Ora l’atleta dei Carabinieri è la leggenda del karate mondiale, grazie anche ai suoi due titoli iridati (Tampere 2006 e Parigi 2012) e ai cinque europei vinti (Bratislava 2007, Tenerife 2012, Tampere 2014, Kocaeli 2017 e Guadalajara 2019).

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