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Spacciava davanti a scuola, ventenne torna in carcere

Il giovane di Canossa era ai domiciliari ma i carabinieri di San Polo hanno rilevato delle violazioni

CANOSSA (Reggio Emilia) – Spacciava anche ai minori davanti a scuola, 20enne di Canossa torna in carcere dopo aver violato le disposizioni previste dagli arresti domiciliari. Il giovane, che era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di spaccio di hascisc e marijuana davanti alle scuole medie di Quattro Castella, era stato inizialmente portato in carcere a Modena e poi, dopo l’interrogatorio di garanzia, aveva ottenuto gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Canossa. La misura contemplava la prescrizione del divieto di non comunicare con soggetti estranei al nucleo familiare convivente

I carabinieri della stazione di San Polo, competenti per la vigilanza sul rispetto della misura, durante i controlli compiuti a ridosso e nella giornata di Ferragosto, hanno trovato il giovane in compagnia della fidanzata senza che fosse stato dato il richiesto preavviso ai carabinieri e in violazione della prescrizione che autorizzava una sola visita alla settimana. Il 20enne, interpellato dai militari in merito a questa inosservanza, anziché giustificarsi in maniera attendibile, ha detto che avrebbe continuato ad ospitare la compagna nonostante l’espresso divieto dell’Autorità Giudiziaria.

E’ stata fatta una relazione alla procura reggiana che ha disposto l’aggravamento dei domiciliari con la custodia cautelare in carcere.