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“Nessun dorma”, salvate il levriero Turandot e i suoi amici

Tre volontarie italiane hanno sottratto 22 levrieri al loro triste destino. Dovevano essere mangiati durante il festival di Yulin che, ogni anno, viene celebrato in Cina durante il solstizio d'estate

REGGIO EMILIA – “Nessun dorma”, salvate il levriero Turandot e i suoi amici dal massacro che in Cina, durante il solstizio d’estate, va in scena con il festival di Yulin, una città della Regione Autonoma di Guangxi Zhuang. Durante questa fiera molto popolare migliaia di cani, trasportati in condizioni indicibili, vengono macellati e mangiati dalla popolazione. Pur nel rispetto che si deve alle tradizioni culturali di altri paesi, ai nostri occhi appare difficilmente accettabile la crudeltà alla quale sono sottoposti questi animali allevati o catturati a scopo alimentare. In tutto il mondo associazioni diverse si sono organizzate per cercare di salvare “il migliore amico dell’uomo”. Anche in Italia abbiamo tre volontarie che hanno voluto dare nomi di personaggi di opere liriche ai quadrupedi che saranno salvati: Tamara Fecondo, Sarah Zanetti e Eros Lombardo che cercano di offrire il loro aiuto.

Come è iniziato il vostro interessamento a questo caso?
Tutto è cominciato nel febbraio del 2021, quando abbiamo deciso di raccogliere la richiesta di aiuto proveniente da una volontaria cinese. Lei si occupa del salvataggio di cani a Pechino, in una realtà sociale di assoluta noncuranza del mondo animale. La “mission” del nostro progetto, un vero e proprio viaggio per la vita di 18 levrieri cinesi e 4 levrieri turchi, è cresciuta esclusivamente grazie alle nostre forze, poiché abbiamo incontrato solo dinieghi e porte chiuse da parte di piccole, medie e grandi associazioni operanti nel mondo del “rescue” in particolar modo riguardo la razza dei levrieri.

Non deve essere stato facile
È stato un percorso lungo, difficile e complesso, ma non ci si siamo mai arrese. Abbiamo contattato l’Ambasciata Italiana a Pechino, da cui abbiamo ricevuto tutte le informazioni necessarie per studiare i vari protocolli internazionali e cinesi per l’importazione degli animali domestici da paesi terzi. È stata contattata anche la Clinica veterinaria autorizzata dai protocolli Ue per la titolazione del test anticorpale del vaccino anti rabbia, la quale procederà anche alla stesura della documentazione veterinaria e burocratica. Quindi tutti i 22 levrieri sono già stati dotati di microchip, vaccinati con il vaccino polivalente e quello antirabbico, e stiamo attendendo che passino 30 giorni dalla data del vaccino anti-rabbia per poter fare eseguire il prelievo del sangue per la titolazione anticorpale del vaccino stesso.

Tamara Fecondo con i suoi cani
Yulin

Quando arriveranno i cani salvati in Italia?
Quattro levrieri hanno già eseguito il vaccino e saranno pronti per arrivare in Italia dal 10 ottobre. In previsione della riapertura dei voli intercontinentali dalla Cina all’Italia, la partenza degli altri levrieri adottati dagli italiani, è prevista dalla metà di ottobre. In merito a ciò abbiamo già preso contatti con fornitori cinesi per l’acquisto delle gabbie autorizzate Iata, omologate per i voli aerei, e che verranno acquistate poco prima della partenza.

Possiamo quindi parlare di un’impresa andata a buon fine?
Purtroppo non ancora. L’impegno economico non è indifferente. In Cina possiamo avvalerci del supporto gratuito di alcuni volontari cinesi (Flight Volunteer) e di volontari del rifugio che eseguiranno il trasporto dal rifugio all’aeroporto di Pechino, ma ci occorrono ulteriori fondi per pagare il viaggio aereo dei cani. Perciò, pur ringraziando sinceramente i tanti sostenitori e “followers” della pagina Facebook “I Whippet & Grey di Pechino” (ad oggi circa 850 persone) che ci hanno sostenuto moralmente ed economicamente, ci auguriamo di poter trovare ulteriori sostenitori che vorranno legare il loro nome a questa bellissima causa.

Un salvataggio in cui c’entra anche la lirica. Ce ne vuole parlare?
Sì, è una causa per la quale abbiamo voluta valorizzare l’origine italiana. Infatti, condividendo la scelta con i nostri followers, abbiamo deciso di dare ai nostri amici cani, salvati dal loro triste destino, nomi tratti dalle nostre opere liriche famose in tutto il mondo, ed ecco che abbiamo cani salvati che si chiamano Aida, Radames, Turandot, Giulietta Capuleti, Romeo Montecchi, Dante Alighieri, Galileo Galilei, Leonardo da Vinci. Avevamo anche Federico Fellini, Psiche, Amore e Violetta, oltre a 6 cuccioli nati il 17 marzo scorso, ma purtroppo, a causa di un’epidemia di polmonite in rifugio e nonostante tutto l’aiuto loro profuso, sono morti. Ci auguriamo, grazie al supporto di tutti coloro che vorranno aiutarci, che le loro storie siano le uniche a non aver avuto un lieto fine.