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Il rally dell’Appennino si tinge di sangue, auto investe e uccide due giovani

Una Peugeot 208 si è staccata dal suolo ed è precipitata su una collinetta falciando un un 21enne reggiano e un 32enne modenese

CANOSSA (Reggio Emilia) – Due spettatori, il 21enne Davide Rabotti di Reggio Emilia e il 34enne Cristian Poggioli di Lama Mocogno (Modena), sono morti stamattina, investiti da un’auto, nel corso del rally dell’Appennino reggiano. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, ancora al vaglio dei carabinieri, verso le 10, durante la gara, a Riverzana, tra i comuni di San Polo e Canossa (direzione Borsea – castello di Canossa) su un tratto rettilineo del circuito, la Peugeot 208 numero 42 di Claudio Gubertini e Alberto Ialungo, ha perso il controllo del mezzo uscendo dal circuito.

A causa della forte velocità e di un terrapieno che ha fatto da rampa, l’auto si è staccata dal suolo ed è precipitata su una collinetta alta 3 metri, situata a una distanza di 20 metri dalla strada, dove c’era il pubblico investendo i due giovani e uccidendoli. I due componenti l’equipaggio sono rimasti illesi, ma sono sotto choc.

Poggioli lavorava al Consorzio Agrario dell’Emilia ed era dello stesso paese di Gubertini. Rabotti era figlio di un poliziotto e studiava all’università.

La gara è stata sospesa. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta. I soccorsi sono stati immediati, e dall’Ospedale Maggiore di Parma è stato anche inviato un elicottero, ma ogni sforzo è stato vano.

Il rally era partito ieri sera alle 19,30 da piazza della Vittoria, in pieno centro a Reggio Emilia. Poi, era stata disputata la prima prova speciale (la PS Rossena, di 9,90 km, che rappresentava la novità per quest’edizione).

Oggi era previsto il clou della competizione con motori di nuovo accesi dalle 7.41 e arrivo della prima vettura previsto per le 19.31 a Canossa, dopo sei prove speciali (Matilde di Canossa, di 10,50 km, e Trinità, di 21,20 km, da percorrere tre volte ciascuna) per un totale di 363 chilometri di gara, 105 dei quali cronometrati. A parte la prima prova tutto il rally era incentrato a Canossa.

Cristian Poggioli e Davide Rabotti
morti

Il presidente dell’Unione e sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi, commenta così l’incidente: “A nome dell’Unione dei Comuni dell’Appennino, e di tutti i Sindaci dei Comuni di Castelnovo Monti, Casina, Toano, Vetto, Ventasso e Villa Minozzo esprimo la costernazione profondissima e lo sbigottimento nell’apprendere la notizia del tragico incidente avvenuto al Rally dell’Appennino, e soprattutto vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle due giovani vittime”.

Alen Carbognani, presidente del comitato organizzatore ASD Grassano Rally Team, ha espresso alle famiglie delle vittime le più sentite condoglianze del comitato organizzatore”. Ha aggiunto: “In segno di rispetto delle vittime, in comune accordo con il direttore di gara ed i commissari sportivi, la gara è stata ovviamente interrotta ed annullata. Per tutti noi di Grassano Rally Team questa tragedia rappresenta un dolore indescrivibile. La collaborazione dell’organizzazione con le forze dell’ordine è e sarà sempre massima”.