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Ex Reggiane, cinque immigrati denunciati per spaccio foto

Hanno fra i 22 e 38 anni: quattro di loro sono irregolari. Gli sono stati sequestrati 15 grammi di marijuana. Opposizioni all'attacco

REGGIO EMILIA – La polizia di Stato, con l’ausilio della polizia municipale e del cane antidroga Viktor, ha denunciato, nel corso di un controllo nell’area delle ex Reggiane, 4 nigeriani e un marocchino per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I cinque hanno fra i 22 e 38 anni. Gli sono stati sequestrati 15 grammi di marijuana.

Dai controlli in banca dati solo uno di loro, peraltro già denunciato in passato per spaccio, è risultato regolare. Gli altri quattro sono stati allontanati dal territorio nazionale. In particolare due di loro sono stati accompagnati al Centro di permanenza per il rimpatrio di Torino e ad altri due il questore ha intimato di lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni.

Due di loro, in particolare, sono stati denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale perché hanno cercato di fuggire.

Sul degrado dell’area, intanto, il capogruppo di Alleanza Civica in Consiglio comunale Cinzia Rubertelli, presenta l’ennesima interrogazione. “Nelle ultime settimane- si legge- si sono moltiplicati i casi di aggressioni, furti, spaccio e altre tipologie di reato. L’occupazione abusiva dei fabbricati è intollerabile per una città civile e la recrudescenza degli episodi è fronte di preoccupazione per gli abitanti del resto del quartiere e per le vicine attività sportive”. La “situazione – conclude Rubertelli – resta gravissima e irrisolta ed è pertanto doveroso richiamare alle proprie responsabilità l’amministrazione e le pubbliche autorità, ovvero la proprietà, per sapere quali azioni immediate intendono intraprendere per mettere in sicurezza l’area”.

Per il senatore Enrico Aimi, coordinatore di Forza Italia in Emilia-Romagna, “le ex Officine Reggiane vanno bonificate ed è arrivato il momento della ‘tolleranza zero’ contro il crimine, senza indugi e disarmanti tentennamenti”. La “situazione di degrado e di illegalità ha raggiunto livelli non più sopportabili, per una città come Reggio Emilia che aspira a definirsi civile, e che ha pagato un prezzo elevatissimo alle fallimentari politiche di accoglienza delle amministrazioni di sinistra”.

Continua Aimi: “Ho già portato all’attenzione del ministro dell’Interno, con un interrogazione in Senato, queste criticità ma ora serve uno scatto d’orgoglio da parte dell’amministrazione”. Infatti “non è giustificabile, e ulteriormente tollerabile, l’incapacità dimostrata da chi avrebbe il dovere civile di reagire, forse impegnato in altri cantieri, ma distratto verso l’avvilente degrado nel quale vivono e si dibattono i propri cittadini”. Il parlamentare invita quindi i reggiani a mobilitarsi: “Forza Italia e tutto il centrodestra ritengono che a questo punto la protesta e la reazione politica equilibrata siano un auspicabile atto di assoluto buon senso da parte della gente, per denunciare che l’allarme sta suonando invano da tanto, troppo tempo”.