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Emergenza incendi, i vigili del fuoco Fp Cgil: “Vogliamo condizioni di lavoro dignitose”

Il sindacato chiede che al personale impegnato nelle operazioni vengano riconosciute "condizioni di lavoro dignitose e rispettose: la mensa, l’orario di lavoro, i riposi al rientro, il reintegro del personale devono essere quelle previste dal contratto e dal buon senso"

REGGIO EMILIA – “In questo Ferragosto di fuoco, nel pieno di un’emergenza climatica di cui la politica sembra disinteressarsi, le lavoratrici ed i lavoratori dell’istituzione più amata dagli Italiani sono chiamati, come sempre, a togliere le castagne dal fuoco ad un’amministrazione sempre più avvolta dai problemi”.

Lo scrivono i vigili del Fuoco FP CGIL dell’Emilia Romagna che aggiungono: “I mezzi per la lotta AIB della Regione Emilia Romagna sono vecchi di decenni e con centinaia di migliaia di chilometri, vengono spostati dalla parte opposta del paese restando, spesso, in panne a metà strada. La mobilitazione del personale avviene sempre con regole diverse e che paiono improvvisate di volta in volta: al personale arrivato sul posto dopo circa 19 ore di viaggio non viene garantita la mensa di servizio ma viene elargito un buono pasto, questo non è accettabile”.

I vigili del fuoco chiedono, con forza, “che al personale impegnato nelle operazioni vengano riconosciute condizioni di lavoro dignitose e rispettose: la mensa, l’orario di lavoro, i riposi al rientro, il reintegro del personale devono essere quelle previste dal contratto e dal buon senso. Le calamità vanno gestite attraverso l’integrazione nel soccorso collaborando fattivamente, ognuno per le proprie competenze, con la protezione civile e gli altri enti del soccorso”.

Fanno notare che “anche nel nostro territorio, a seguito della proroga dello stato di massima allerta per gli incendi boschivi, abbiamo richiesto l’aumento delle squadre boschive fino al 29 agosto”.

Secondo i vigili del fuoco “va rivista la legge che affida alle regioni la lotta agli incendi boschivi, creando, di fatto, regioni più o meno virtuose, va garantito al Corpo Nazionale un ruolo centrale e di coordinamento nella lotta agli incendi boschivi. Sono indispensabili nuove assunzioni scorrendo ed esaurendo la graduatoria dell’attuale concorso pubblico a 250 posti, implementando gli organici e rinnovando completamente il parco automezzi”.

E concludono: “Alla fine dell’emergenza, con ogni probabilità, rimarranno le solite pacche sulle spalle, medaglie e dichiarazioni di stima ed affetto nei confronti di una categoria di lavoratrici e lavoratori insostituibili sul campo, ma bistrattati, ancora una volta, dai palazzi del governo”.