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Degrado ex Reggiane, la Lega: “Colpa del sindaco”

Melato: "In questi anni sono state respinte tutte le nostre proposte"

REGGIO EMILIA – Nel dibattito politico di Reggio Emilia torna al centro il fronte “caldo” del degrado delle ex Reggiane. La Lega punta di nuovo il dito sulla presenza di cittadini irregolari e i ripetuti sequestri di droga, nonostante l’area sia costantemente monitorata dalle forze dell’ordine e sia in corso un delicato piano di natura sociale per svuotare dagli “invisibili” i capannoni dismessi.

Per il capogruppo del Carroccio in sala del Tricolore, Matteo Melato, c’è però “un unico responsabile dietro la situazione disastrosa di via Agosti e di tutta l’area delle ex Reggiane: si chiama Luca Vecchi. E non solo perchè è sindaco, ma anche e soprattutto perchè ha la delega alla sicurezza”.

La “sua maggioranza- continua Melato- in questi anni di consigliatura ha snobbato tutte le proposte della Lega avanzate e, anzi, ha proseguito imperterrita nella sua fallimentare strategia”. Il consigliere elenca poi le richieste avanzate: dallo sgombero dell’area, ad un presidio di polizia mobile da posizionare tra le Reggiane e l’autostazione, fino all’impiego “full time” del cane antidroga Viktor, oggi preso in prestito dal Comune di Castelnovo Monti per solo alcuni giorni a settimana.

Ancora, “avevamo chiesto l’impatto del Covid all’interno dei capannoni e la Giunta ha sostenuto che era tutto sotto controllo, per poi scoprire che vi era un focolaio con persone che entravano e uscivano indisturbate”, prosegue Melato. Insomma “Luca Vecchi e la sua maggioranza sono stati ostili a qualsiasi tentativo di garantire sicurezza e tutela dell’ordine pubblico solo perchè queste proposte arrivavano dalla Lega e non c’è mai stato un reale interesse verso i cittadini”, afferma il consigliere. Ma “non ci fermeremo e presto metteremo in campo altre proposte per riportare dignità nel quartiere”, conclude.