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Covid, l’Ausl: “Numeri stabili, ma sempre alti”

Ci sono 22 ricoverati, di cui due in terapia intensiva

REGGIO EMILIA – I contagi stabili ma su numeri elevati del covid in provincia di Reggio Emilia mantengono l’Ausl in allerta. Anche perché, se l’impatto sugli ospedali non è dirompente, “i numeri impegnano tutti gli altri fronti, come quello dell’assistenza domiciliare”, spiega il direttore generale Cristina Marchesi. Negli ultimi sette giorni, in particolare, si sono registrati 93 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, dato superiore a quello regionale (88) e che “con i vecchi parametri avrebbero portato la nostra provincia in zona gialla”, evidenzia Marchesi.

Che la situazione non sia del tutto tranquilla lo conferma anche Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero. “Il confronto tra le due ultime settimane – dice – non vede una situazione drammatica, ma comunque un peggioramento dell’impatto pandemico su tutti gli indicatori di attività ospedaliera”. Nello specifico, “gli accessi al pronto soccorso continuano ad essere molto alti con numeri superiori alla media del periodo (oltre 400 al giorno) con una media di pazienti postivi in crescita dai 19 della scorsa settimana ai 22 di quest’ultima”.

La media dei pazienti ricoverati per covid è raddoppiata, dagli 8 della scorsa settimana a 17 di questa ed è stato necessario riconvertire i posti letto riservati a pazienti colpiti dal virus, che oggi sono in tutto 51.

Attualemente i pazienti ricoverati sono 22 di cui due in terapia intensiva (un 58enne e un 70enne non vaccinati), 7 in Pneumologia, 9 in Malattie infettive e 4 in Medicina interna a Scandiano. “Il quadro, lungi dall’essere allarmante non ci fa essere nè ottimisti nè tranquilli”, aggiunge Mazzi, ricordando che “l’anno scorso in questo periodo nessuno era vaccinato e tutti gli indicatori fotografavano un impatto ospedaliero molto contenuto. Oggi, con una percentuale vaccinati ci potevamo aspettare quasi un azzeramento, ma la realtà è molto diversa e i non vaccinati sono esposti ad una variante ad alta trasmissibilità che può portare a conseguenze molto serie anche tra i giovani”.

I reggiani vaccinati, intanto, sono in tutto 650.000, di cui 290.000 con seconda dose o dose unica. Considerando anche i prenotati, secondo Marchesi, “a settembre raggiungeremo l’immunità di comunità che è fissata all’80%”. Stasera il camper dell’Ausl sarà in piazza Prampolini per somministrare 400 dosi ai giovani avventori della movida. Centralini aziendali bollenti, infine, per telefonate di chiarimento su come scaricare il green pass (fonte Dire).