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Caldo record, tra 10 e 11 agosto temperature sopra i 40 gradi

Le zone più interessate saranno il Sud e le isole, temperature roventi anche al centro

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ROMA – Martedì 10 e mercoledì 11 agosto l’Italia sarà infuocata: l’aria calda che arriva dall’Africa farà alzare le temperature oltre i 40 gradi, in particolare al Sud e sulle isole.

“Il promontorio anticiclonico è già una realtà, con valori molto alti già in queste ore, fino a +42/ +43°C localmente e ancor più in quelle prossime”, riporta MeteoWeb. “Si tratta di una lingua di fuoco dalla portata eccezionale, in seguito alla quale potrebbero scaturire record termici per il mese di agosto. La causa determinante è l’avvento di un promontorio nordafricano piuttosto esteso dall’entroterra algerino-tunisino verso il Mediterraneo centrale e l’Italia, con copertura anticiclonica a 360° su tutto il paese e con il cuore rovente che si porrà dall’entroterra algerino-orientale, la Tunisia, verso le nostre due isole maggiori, fino localmente ai settori centro-meridionali tirrenici e peninsulari meridionali”.

Le temperature massime, raggiungeranno picchi ricorrenti di +35/+37°C al Centro, ma diffusi tra +37/+40°C fra il Lazio, localmente anche la Toscana, sulle aree interne umbre e abruzzesi e la Campania interna; ulteriori 3/4° in più al Sud peninsulare e valori fino a +45/+46° sulle isole maggiori.

In particolare, +41/+43°C sono attesi tra la Puglia interna, soprattutto centro-settentrionale, quindi in particolare il Foggiano, il Tavoliere, e poi la Lucania, anche qui specie il Materano e i settori calabresi interni; su questi settori potranno aversi anche picchi si 44°C. I medesimi picchi saranno diffusamente presenti anche sulle isole maggiori, ma qui con estremi ancora più elevati fino a +45/+46°C sulla Sicilia centro-orientale, soprattutto sul Catanese, e fino a +44°/+45°C sulla Sardegna meridionale, specialmente tra area Carbonia Iglesias, Sud Oristanese e Cagliaritano occidentale. Non sarebbero esclusi, specie sulla Sicilia, anche valori estremi oltre quelli ponderati, magari per particolari favori legati a condizioni di “favonio” o altre termiche peculiari (Fonte Dire).

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