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Al lavoro in bicicletta, a luglio 303 adesioni

Un'operazione che ha permesso un risparmio di 2.660 chilogrammi di CO2 che sarebbero stati emessi in atmosfera se i lavoratori avessero optato per l'auto

REGGIO EMILIA – Numeri incoraggianti, a Reggio Emilia per il progetto sperimentale “Bike to Work” avviato dal Comune. Si tratta dell’iniziativa a favore della mobilità sostenibile che, con un cofinanziamento regionale, offre un incentivo economico ai dipendenti di aziende private ed enti pubblici che vanno al lavoro in bicicletta. Nel solo mese di luglio, infatti, sono stati 303 i lavoratori di 30 aziende ed enti aderenti al progetto che hanno usufruito di questa opportunità coprendo oltre 16.000 chilometri, pari a 4.300 viaggi in bicicletta per andare e tornare dal luogo di lavoro.

Un’operazione che ha permesso un risparmio di 2.660 chilogrammi di CO2 che sarebbero stati emessi in atmosfera se i lavoratori avessero optato per l’auto e ha consentito agli stessi dipendenti di accumulare “chilometri” utili ad ottenere un contributo fino ad un massimo di 50 euro al mese.

“Il progetto ha trovato un altissimo interesse sia tra i cittadini che nel mondo economico reggiano. Il numero delle aziende che vi hanno aderito è stato superiore alle nostre aspettative e ha portato al coinvolgimento non solo di grandi aziende private, ma anche di artigiani, pubbliche amministrazioni e istituti scolastici, a sottolineare l’importanza e l’interesse trasversale alla sostenibilità e all’attenzione per i propri dipendenti”, commenta l’assessore comunale alla Sostenibilità Carlotta Bonvicini. “La possibilità di vedersi riconosciuto un comportamento virtuoso individuale che ha importanti effetti positivi sulla collettività va infatti al di là dell’interesse personale e spinge a sentirsi parte di una comunità più ampia”, aggiunge.

A disposizione del progetto, che proseguirà fino a fine ottobre, ci sono al momento oltre 150.000 euro (di cui circa 100.000 di fondi regionali). Chi volesse aderire può scrivere una mail all’indirizzo info@wecity.it. Intanto il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile ha recentemente attivato un fondo di 50 milioni per l’anno 2021 destinato al finanziamento di azioni di mobility management aziendale. I contributi sono rivolti alle imprese e alle pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti e a agli istituti scolastici di ogni ordine e grado per finanziare azioni di spostamento “amiche” dell’ambiente.

In attesa dei decreti attuativi che dovranno regolare le modalità e le tempistiche di accesso ai fondi stessi, le aziende e le scuole interessate ad accedere al fondo dovranno nominare il mobility manager aziendale o scolastico e adottare il piano degli spostamenti casa lavoro (da elaborare secondo le Linee guida del ministero) entro il 31 agosto 2021, dandone poi comunicazione al Comune di Reggio Emilia. Questo attraverso una Pec all’indirizzo comune.reggioemilia@pec.municipio.re.it entro 15 giorni dall’adozione.