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Afghanistan, gli Usa neutralizzano razzi sull’aeroporto di Kabul

Biden conferma il ritiro delle truppe ma assicura: "Il sostegno continua"

ROMA – A un giorno dal ritiro completo delle proprie truppe dall’Afghanistan, le Forze armate statunitensi fanno sapere di aver intercettato e neutralizzato cinque missili prima che colpissero l’aeroporto di Kabul. Secondo fonti di stampa internazionale, ancora nessun gruppo armato ha rivendicato l’attacco. I missili sono partiti da un veicolo situato nei pressi del quartiere Khai Khana, nella capitale. Cinque erano diretti verso l’aeroporto, mentre il sesto ha colpito una casa ma stando a quanto riferisce la testata Tolo News, non si registrerebbero feriti.

Quest’ultima rilancia anche le denunce di “centinaia afghani” che, nonostante siano in possesso dei regolari documenti per l’espatrio, non riuscirebbero ad entrare nell’aeroporto per prendere gli ultimi voli disponibili. Questo avverrebbe mentre “i militari stranieri non li stanno aiutando”.

Un testimone a Tolo News ha raccontato: “Nessuno ci aiuta. Il primo giorno siamo andati al gate principale, ma siamo stati costretti a rinunciare, così siamo andati a un altro gate, e poi a un altro”. In conferenza stampa il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è tornato a confermare che i militari statunitensi rientreranno come pianificato, ossia entro la giornata di domani. Ieri alla base dell’aeronautica militare di Dover, nel Delaware, assieme alla moglie Jill il capo della Casa bianca ha accolto le salme dei tredici soldati americani rimasti uccisi nell’attacco suicida all’aeroporto di giovedì scorso, rivendicato dal gruppo Stato Islamico-Khorasan (Isis-K).

“Abbiamo perso degli eroi che hanno accettato l’estremo sacrificio per servire i più alti ideali americani e salvando la vita degli altri” ha detto Biden, contro cui però non si placano le polemiche per il ritiro dal Paese in piena crisi. Nel tentativo di spegnere le critiche, un consigliere della Casa bianca ha assicurato che il sostegno agli afghani a rischio che non sono riusciti a salire sui voli umanitari “continuerà anche dopo il 31 agosto”. Quest’oggi sono intanto terminate le operazioni di ritiro delle forze britanniche.

L’AMBASCIATORE PONTECORVO: “ABBIAMO DELUSO LE SPERANZE DEGLI AFGHANI”
“Noi lasciamo un Afghanistan di cui abbiamo deluso le speranze” ha detto Stefano Pontecorvo, Alto Rappresentante Nato per l’Afghanistan, durante la puntata odierna della trasmissione Agorà Estate, il programma condotto da Roberto Vicaretti.

UE: “LAVORIAMO ALL’ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI”
“L’Europa ha un ruolo chiave ma non è l’unica coinvolta nel prendere le sue responsabilità nella regione. Abbiamo l’intenzione di supportare e lavorare con altre organizzazioni internazionali“. Così in conferenza stampa un portavoce della Commissione europea sull’accoglienza dei profughi in fuga dalla crisi in Afghanistan. Il portavoce ha ribadito che “è fondamentale anche il ruolo delle organizzazioni umanitarie ancora impegnate in Afghanistan che vogliono rimane nello stato per quanto possibile, nel tentativo di mantenere le loro attività e fornire assistenza a chi ne ha bisogno”. Per quanto riguarda i 300 milioni di euro annunciati lo scorso luglio dalla commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, per il reinsediamento di 30mila profughi nell’Unione europea fino al 2022, si tratta di fondi “non destinati soltanto ai richiedenti asilo afghani” ha chiarito il portavoce della Commissione rispondendo alla domanda di un giornalista (Fonte Dire).