Quantcast

Saman, se ci sarà un processo il fidanzato vuole essere parte civile

Ayub Saqib ha confermato le minacce alla sua famiglia

REGGIO EMILIA – Ayub Saqib, il fidanzato di Saman Abbas, ha espresso la volontà di costituirsi parte civile se ci sarà un processo per il presunto omicidio della ragazza pakistana scomparsa da Novellara lo scorso 30 aprile. La 18enne, secondo chi indaga, potrebbe essere stata uccisa dai familiari (oggi tutti latitanti e ricercati internazionali, tranne un cugino che è stato arrestato) per essersi opposta al matrimonio combinato in Pakistan che avevano organizzato per lei.

Saqib, 24 anni, è stato ascoltato oggi per oltre tre ore in tribunale a Reggio, nell’ambito dell’incidente probatorio chiesto per lui dalla locale Procura che lo considera un testimone. Il ragazzo, oltre a confermare le pressioni degli Abbas sulla sua famiglia in patria affinché interrompesse la relazione con Saman, avrebbe aggiunto elementi anche contro gli altri indagati: i cugini e lo zio della ragazza, quest’ultimo considerato esecutore materiale del delitto.

Per i loro difensori, però, sarebbe caduto in più di una contraddizione. Claudio Falleti, legale che assiste Saqib spiega: “Il mio scopo è portare i suoi genitori in Italia per farli stare più tranquilli”. Le ricerche del corpo di Saman nelle campagne di Novellara si sono interrotte il 12 luglio scorso, dopo 67 giorni (fonte Dire).