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Reggio Emilia, 8mila famiglie seguite dai servizi sociali

Il sindaco incontra gli operatori: "Il modello che caratterizza la nostra città è quello di un welfare di prossimità"

REGGIO EMILIA – Sono 8.000 le famiglie prese in carico ogni anno dai servizi sociali del Comune di Reggio Emilia, a cui si aggiungono circa 3.000 persone che beneficiano di altre opportunità (come progetti di doposcuola per i giovani, di socializzazione per gli anziani e ambulatori infermieristici gestiti da volontari) nate dalla sinergia con diverse associazioni sul territorio. Un pezzo di welfare di comunità che ha all’attivo oltre 90 progetti in essere e più di 600 cittadini attivi in modo continuativo.

I dati sono emersi ieri dall’incontro tra il sindaco Luca Vecchi e 130 operatori del sociale, convocato ai chiostri di San Pietro per per fare il punto sull’organizzazione dei servizi e sulle esperienze messe in campo durante la pandemia. “Il modello che caratterizza Reggio Emilia – evidenzia il sindaco Vecchi – è quello di un welfare di prossimità, che trova nel fare rete e nel prendersi in carico delle persone a livello di comunità i suoi elementi più caratterizzanti”.

Questa “peculiarità – aggiunge il primo cittadino – è emersa ancor più durante la pandemia, in cui la dimensione del noi e della collaborazione tra pubblico e privati, ha permesso di prendersi cura delle persone raggiungendo anche chi era più fragile o rischiava di rimanere indietro”.