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Lavoro, a Reggio Emilia punto servizi dedicato ai riders

Intesa Comune-sindacati: nascerà in zona stazione entro l'estate

REGGIO EMILIA – Entro la fine dell’estate Reggio Emilia avrà il suo primo “riders point”, per migliorare le condizioni materiali di lavoro dei ciclofattorini che consegnano cibo e merce nelle case. Sarà in zona stazione e i servizi messi a disposizione saranno in realtà fruibili in tre diversi spazi attualmente inutilizzati di proprietà del Comune. Si tratta del “Caffè Reggio” (il chioschetto di piazza Domenica Secchi nato come punto di aggregazione giovanile in uno dei quartieri “caldi” della città e fermo da otto mesi a causa della pandemia) e altri due locali: in viale IV Novembre e in via Turri 27.

Qui, secondo l’intesa firmata oggi dall’amministrazione comunale con Cgil, Cisl e Uil, i riders potranno usare servizi igienici aperti fino alle 22, ripararsi dal freddo nei mesi invernali, ricaricare il telefono su cui ricevono le commesse e fare riparazioni di piccoli guasti alla bicicletta o gonfiarne le ruote.

Nell’accordo, che prevede già analoghe “postazioni logistiche” anche in altre zone urbane, sono inserite inoltre apposite convenzioni sia con il “Caffè”, sia con le officine che riparano biciclette, per offrire ai riders prestazioni a prezzi agevolati. Infine viene creato un tavolo permanente di confronto in cui ente locale e parti sociali monitoreranno gli sviluppi di quella che è per ora una sperimentazione. Secondo Cgil, Cisl e Uil sarebbero intorno ai 260 i lavoratori del comparto attivi sul Comune di Reggio, principalmente stranieri e con un tasso molto basso di sindacalizzazione, ma rappresentativi di un settore di mercato in forte crescita a causa del covid. Da una statistica citata dalla Cisl Emilia Centrale, infatti, Reggio si sarebbe collocata nel 2020 al quinto posto nazionale per numero di consegne effettuate, con un aumento del 119% sul 2019.

“E’ un progetto su cui stiamo lavorando da alcuni mesi (da marzo, ndr) – spiega il sindaco Luca Vecchi – per dare, per quanto di nostra competenza, risposte concrete a queste nuove forme di lavoro precario e alle loro esigenze di tutela e servizi”. Si tratta, aggiunge il primo cittadino, “di lavoratori pienamente calati nella contemporaneità della nostra città”.

L’iter amministrativo del progetto, lo spiega l’assessore al Welfare Daniele Marchi: “Questa settimana- dice- sarà pubblicato il bando per affidare la gestione del Caffè Reggio, dopo la scandenza recente della convenzione in essere. Al nuovo soggetto affidatario chiederemo anche di occuparsi dei servizi per i riders”. Così, “nella cornice del patto regionale per il lavoro e il clima e di quello locale contro le nuove povertà che abbiamo firmato con 24 associazioni- conclude Marchi- procediamo con un ulteriore elemento alla rinascita della stazione”.

Per i riders, aggiunge il segretario della Cgil Cristian Sesena, “le lancette dell’orologio sono tornate indietro di molti anni e ci troviamo a dover rispondere a bisogni materiali che riguardano la dignità stessa del lavoro”. Un altro fronte locale aperto per il sindacato che sui tavoli nazionali e in altre città della regione ha aperto vertenze per l’applicazione del contratto “Merci e Logistica” ai riders, per il loro inquadramento come lavoratori subordinati e ha firmato accordi in tutta Italia per la stabilizzazione di 2000 lavoratori. Le misure previste dall’accordo firmato oggi tra Comune e confederali, nel frattempo, ricalcano di fatto tutte quelle avanzate in una mozione di iniziativa popolare supportata da 500 firme, raccolte da Rec (Reggio in Comune)- non presente in sala del Tricolore- e dal sindacato Adl Cobas.

“Il Consiglio ha piena facoltà per la calendarizzazione e l’eventuale approvazione- commenta il sindaco- ma è chiaro che il tavolo di confronto permanente è uno solo”. Meno rigido il segretario della Cgil: “Oggi apriamo un cantiere- dice Sesena- e non siamo chiusi all’ingresso di altri muratori purché rispettino il progetto che ci siamo dati”.