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Interrogatorio fiume per il cugino di Saman

Ikram Ijaz, arrestato in Francia e trasferito al carcere di via Settembrini, aveva negato ogni coinvolgimento nella sparizione della diciottenne pakistana

REGGIO EMILIA – Ikram Ijaz, il cugino di Saman, indagato insieme ad altre quattro persone per l’omicidio della giovane ragazza pakistana di Novellara è stato sottoposto ieri ad un interrogatorio fiume da parte del sostituto procuratore Laura Galli e del personale del nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio. L’interrogatorio, richiesto dalla sua difesa, è iniziato alle 15 di ieri pomeriggio e si è concluso solo a notte inoltrata.

“Il nostro assistito ha risposto a tutte le domande. Con questo interrogatorio ha chiarito definitivamente la sua posizione”, hanno dichiarato all’Ansa gli avvocati difensori Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella.

E’ la prima volta che uno dei cinque indagati (gli altri quattro sono i genitori di Saman, un altro cugino e lo zio considerato l’esecutore materiale dell’omicidio e sono tutti irreperibili) risponde alle domande degli inquirenti. Ikram Ijaz, arrestato in Francia e trasferito al carcere di via Settembrini, all’interrogatorio di garanzia aveva negato ogni coinvolgimento nella sparizione della diciottenne pakistana.