Quantcast

Covid, variante Delta “alle porte” della provincia di Reggio Emilia

Mancano i dati dei sequenziamenti che sono in forte ritardo

REGGIO EMILIA – Mancano i dati dei sequenziamenti (su cui “c’è un forte ritardo”), ma la variante Delta del Covid potrebbe aver iniziato a circolare anche a Reggio Emilia.

Per il direttore sanitario dell’Ausl Nicoletta Natalini, infatti, la situazione della provincia non si discosterebbe da quella nazionale, dove il 26% dei nuovi contagiati lo è da questa forma del virus. La situazione epidemiologica viene comunque giudicata “favorevole” perché “anche se purtroppo non siamo liberi dal contagio e non abbiamo mai avuto zero casi – commenta Natalini – abbiamo una bassa numerosità dei ricoveri”.

Oggi, in dettaglio, saranno dichiarati nuovi casi positivi (ieri erano 9) mentre i ricoverati in tutta la provincia sono quattro (tre a Reggio Emilia e uno a Scandiano). Nessuno è in terapia intensiva, reparto che non registra pazienti covid da almeno due settimane. I vaccini somministrati alla popolazione, a ieri, erano in tutto 325.911, di cui 185.710 seconde dosi.

La media delle vaccinazioni è di 5mila al giorno di cui 200 prime dosi fatte attualmente con Moderna, di cui è stata assicurato un aumento della fornitura nei prossimi mesi, che garantirà il richiamo. L’Azienda Usl di Reggio utilizza il 96% dei vaccini disponibili. Il restante 4% riguarda le dosi di Astrazeneca che, spiega Natalini, “non ha più mercato in primo luogo perché non ci sono più over 60 che si prenotano e poi perché dopo le note vicende non risulta appetibile per i cittadini”. A proposito di ultrasessantenni la percentuale di copertura è intorno all’84% (all’appello mancano circa 15mila persone).