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Circoscrizioni, depositata una mozione popolare

Mentre la giunta illustra la sua proposta per far contare i 55 quartieri della città

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia resta “caldo” il fronte della “rinascita” delle Circoscrizioni, abolite per legge nel 2010 e scomparse di fatto quattro anni dopo, su cui sono due i percorsi avviati. Uno è quello della proposta di Possibile, Sinistra italiana, Reggio in Comune, Verdi e Potere al popolo, con l’appoggio dei consiglieri comunali Fabrizio Aguzzoli (M5s) e Dario De Lucia (ex Pd), che chiedono di indire un referendum comunale per ricostituire gli organismi di partecipazione decentrata.

A questo scopo hanno presentato una mozione di iniziativa popolare che stamattina è stata depositata in Comune per la valutazione di legittimità a cui seguirà la raccolta delle firme. Per presentare il documento in sala del Tricolore ne occorrono 400. Se la mozione venisse bocciata, per dare corso alla consultazione referendaria, i promotori dovranno raccogliere 7.000 firme in tre mesi.

A questa proposta- che prevede di istituire otto “Consigli di quartiere” i cui membri saranno eletti in concomitanza con la tornata delle amministrative- si oppone il progetto della Giunta, presentato ieri in commissione, e previsto in attuazione all’inizio del 2022. In questo caso sono previsti 9 Consigli d’Ambito, in cui saranno rappresentati i cittadini e i “portatori di interesse” (associazioni e commercianti) dei 55 quartieri di Reggio. I Consigli d’Ambito che avranno sede in centri sociali, sale civiche e altri spazi del Comune sale comunali, si relazioneranno poi con la “Consulta cittadina dei Quartieri” presieduta dal sindaco.

L’elezione dei consiglieri d’Ambito avverrà con suffragio universale sulla base di una lista unica per ognuno dei 55 Quartieri, con doppia preferenza di genere. “Con il deposito di questo testo base, inizia una fase di confronto nel Consiglio comunale e con la città sui futuri organismi di partecipazione territoriale”, spiega l’assessore alla Partecipazione Lanfranco de Franco. “Avevamo preso l’impegno, sia in campagna elettorale che nelle linee di mandato, di istituire dei luoghi di confronto tra i quartieri e l’Amministrazione comunale, che andassero a sopperire all’assenza delle Circoscrizioni, abolite per legge nel 2010”.

Pertanto, continua l’assessore, “ora abbiamo depositato una proposta base che vogliamo diventi oggetto di un dialogo partecipato nei prossimi mesi, per arrivare ad un testo finale condiviso dalla cittadinanza e dai soggetti del territorio”. La “nostra idea- conclude De Franco- si fonda sul concetto di rappresentanza degli interessi dei territori, per questo motivo abbiamo pensato ad un sistema che preveda che ognuno dei 55 quartieri della città abbia almeno un proprio rappresentante nei Consigli d’Ambito”.