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Tassa rifiuti, arrivano gli sconti per famiglie e imprese

Tra le novità annunciate dal Comune anche più fondi per le aziende chiuse per Covid e misure ad hoc per lo sport

REGGIO EMILIA – La riduzione della Tari per famiglie e imprese grazie ai proventi della lotta all’evasione fiscale e alla “raccolta puntuale”, l’aumento da 1,5 milioni delle risorse statali per far “respirare” le attività colpite dalle chiusure covid e le agevolazioni ad hoc per gli impianti sportivi. Sono le principali novità del 2021 in materia di tassa dei rifiuti (Tari) a Reggio, contenute in due delibere – una sulle tariffe, l’altra di modifica al regolamento del tributo – presentate oggi in municipio alle commissioni Affari generali e Bilancio riunite in seduta congiunta.

Innanzitutto dunque, dopo due anni (2019 e 2020) senza aumenti, il Comune di Reggio propone una riduzione delle tariffe che sarà per le utenze domestiche variabile tra il 3,2 e il 3,7% a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare (pari a risparmi annui tra 7 e 16 euro) e mediamente del 2,1% per le utenze non domestiche. Questo grazie all’attività di contrasto all’evasione svolta dagli uffici comunali e dal gestore Iren Ambiente, e all’introduzione della cosiddetta “raccolta puntuale”.

Quest’ultima è il meccanismo legato ad un numero minimo di svuotature dei bidoni dell’indifferenziato, che prevede sconti per chi lo rispetta e aggravi per gli sforamenti. Qui, nello specifico, la percentuale di tariffa collegata alla raccolta puntuale, passa dal 28% al 32%, permettendo un maggiore risparmio (circa 17 euro per una famiglia di tre componenti) per le utenze che rispettano il numero di vuotature minime previste. Viceversa aumentano le tariffe per le singole vuotature eccedenti (da 1,40 euro a 1,60 euro), in modo da incentivare i comportamenti virtuosi, ad oggi comunque adottati dal 70% delle famiglie reggiane.

Nel frattempo il fondo per supportare le attività economiche colpite dalle chiusure per il contenimento del covid, alimentato da risorse del Governo, passa da 1 a 2,5 milioni. Risorse che, viene spiegato, saranno usate innanzi tutto per agevolazioni mirate e calibrate sui consumi effettivi, definiti con parametri già fissati nel protocollo siglato a maggio dal Comune con le associazioni di categoria del commercio. In dettaglio si tratta di agevolazioni importanti, mediamente comprese tra 4 e 6 mensilità, ma che in alcuni casi possono determinare (tra prima e seconda rata) una riduzione della spesa fino al 75% annuo.

Inoltre si prevedono sconti per quelle attività economiche che, pur non avendo avuto restrizioni o chiusure dirette nella seconda ondata pandemica, abbiano comunque subito effetti indiretti dalla pandemia con una riduzione del fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. Nella parte in cui ratifica il protocollo con i commercianti, la delibera prevede tra l’altro che gli sconti siano applicati già nella prima rata 2021, differita come scadenza per le utenze non domestiche da fine giugno a fine settembre.

Una manovra ad hoc è stata infine realizzata per gli impianti sportivi per i quali, nella revisione delle categorie tariffarie, è stata individuata una sottocategoria specifica. Le strutture pagheranno oltre il 10% in meno rispetto agli anni precedenti e, per gli impianti sportivi all’aperto di proprietà comunale affidati in gestione a società sportive, è prevista la riduzione della superficie imponibile delle tribune del 50% se non utilizzate per più di 180 giorni. Come le altre utenze non domestiche soggette a chiusure anche queste attività beneficeranno di uno sconto di almeno 5 mensilità.

La seconda delibera all’ordine del giorno, quella di modifica al Regolamento Tari, recepisce invece alcune norme di legge tra cui spiccano agevolazioni per i contribuenti morosi in materia di pagamenti rateizzati. E’ il caso della riduzione delle sanzioni se si paga la prima rata entro 60 giorni dall’avviso di accertamento e della possibilità di aumentare il periodo di rateizzazione da 36 a 48 mesi per gli importi più elevati.

“Siamo molto soddisfatti di poter presentare alla città una diminuzione delle tariffe Tari per le famiglie e le utenze non domestiche, in un anno così difficile per tutti”, spiega Lanfranco de Franco, assessore ai Tributi del Comune di Reggio, commentando le proposte di delibera vagliate oggi in commissione con sconti sulle bollette dei rifiuti. “Questo importante risultato- continua De Franco- è frutto prima di tutto dell’attività anti-evasione dell’Ufficio tributi del Comune che ha permesso, oltre al recupero diretto di importanti risorse, l’allargamento della base imponibile, grazie all’emersione di utenze non dichiarate o parzialmente dichiarate”. E’, sottolinea l’assessore, “un esempio pratico dell’applicazione del principio di equità fiscale: pagare tutti, pagare meno”.

Inoltre, evidenzia De Franco, “si conferma la bontà della tariffa puntuale per la raccolta indifferenziata, che ha generato un risparmio dei costi sulle utenze domestiche e vede molte famiglie rispettare le vuotature minime, azione virtuosa che verrà ulteriormente premiata”. E ancora: “Grazie a fondi governativi siamo anche in grado di aumentare gli sconti per le utenze non domestiche allargando la platea dei beneficiari alle attività produttive che, pur non avendo chiuso, abbiano subito una perdita di fatturato di almeno il 30% legata al Covid, oltre agli sconti già previsti e confermati per le attività, commerciali e non, chiuse dai vari decreti”, ricorda l’esponente della Giunta. Che infine ricorda “la particolare sensibilità per il mondo dello sport, a cui abbiamo dedicato misure ad hoc che portano a una riduzione strutturale della tariffa di circa il 10%”.