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Silk Faw, ecco come sarà la nuova fabbrica a Gavassa foto

Gli architetti dello studio Geza di Udine vincono il concorso indetto a maggio

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REGGIO EMILIA – E’ quello dello studio di architetti “Geza”, con sede a Udine e Milano, il progetto in base al quale sarà costruito lo stabilimento di produzione delle supercar ibride di Silk Faw a Reggio Emilia. Lo ha comunicato la stessa joint venture sino-americana, annunciando oggi al tecnopolo della città del Tricolore (dove si installerà con una sede transitoria) il vincitore del concorso di architettura indetto lo scorso maggio a cui hanno partecipato sette progettisti di rilievo internazionale.

La fabbrica sorgerà nella frazione reggiana di Gavassa su un’area di circa 360.000 metri quadri, di cui circa 110.000 di costruito. Il polo che proietta anche Reggio nella motor valley emiliana prevede sulla carta un investimento straniero di un miliardo e la creazione di mille posti di lavoro. Alla premiazione ha preso parte anche il presidente di Silk-Faw, Jonathan Krane, che commenta: “Oggi assistiamo a un ulteriore passo avanti di una partnership strategica tra l’eccellenza automotive italiana e quella cinese”.

Del progetto vincitore, Krane aggiunge: “Siamo entusiasti di realizzare un centro produttivo e di innovazione all’avanguardia, che si integri in maniera armonica sul territorio e ne esalti le principali caratteristiche”. Reggio, scelta per “le sue persone e la sua storia che ha il lavoro nel dna” rappresenta “uno degli ecosistemi più competitivi della regione, sia per la sua posizione centrale all’interno della motor valley che per le competenze locali in meccatronica e robotica” conclude il presidente di Silk-Faw.

In video collegamento, hanno espresso soddisfazione per l’operazione industriale e per le relazioni di “fiducia, amicizia e rispetto” tra Italia, Cina e Usa sia Li Wei vicegovernatore della provincia di Jilin (in Manciuria nella Cina nordorientale) dove ha sede la Faw, sia Wang Guoqiang, top manager dell’azienda. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – che oggi accoglierà in municipio Shu Loumei, consigliere economico e commerciale del Consolato generale di Cina a Milano – sottolinea il valore di un progetto industriale “che si lega al territorio, alla crescita del suo capitale umano, alla sostenibilità e all’attrattività”. Rimarcando poi che “nell’ottica dell’impresa globale la presenza di capitali stranieri è non un problema ma un’opportunità”.

Le caratteristiche e il design della “S9”, l’avvenieristico modello di autovettura che vedrà la luce in terra emiliana, sono spiegati da chi li ha messi a punto: Walter De Silva. “Abbiamo lavorato pensando all’essenza della bellezza e conferendo alla macchina un forza, che non vuol dire arroganza o aggressività”, dice. Molto soddisfatto l’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, presente in rappresentanza della Regione. “Se questo investimento è atterrato qui da noi – dice – non è solo per la storia produttiva dei nostri territori. E’ anche perchè abbiamo saputo fornire una piattaforma tecnologica di grande qualità e per le nostre relazioni con il mondo. Un patrimonio da tenere stretto”.

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