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Saman, ecco il video dei genitori in fuga a Malpensa

Lo sfogo della mamma per il rifiuto di Saman alle nozze: "Come faremo a spiegarlo? Per noi è un disonore"

REGGIO EMILIA – Un video, ripreso dalle telecamere di Malpensa, immortala i genitori di Saman Abbas, il padre Shabbar e la madre Nazia Shaheen, mentre si imbarcano il 1° maggio alla volta del Pakistan. Secondo gli inquirenti la loro è una fuga dettata dal fatto che la figlia era stata uccisa poche ore prima dallo zio Danish, lo stesso uomo che il 26 aprile aveva acquistato per loro i biglietti.

La Polaria di Malpensa ha mandato queste immagini su richiesta della procura di Reggio Emilia. Per l’identificazione i carabinieri hanno mostrato i filmati (mandati in onda in anteprima dal Tg3 regionale Emilia-Romagna) a chi conosceva la famiglia pakistana. La madre Nazia è stata riconosciuta dalla postura della camminata. A quel punto è scattata l’indagine per sequestro.

Nel video si vede il padre mentre abbassa la mascherina per farsi riconoscere, seguito dalla moglie. Si riconoscono poi i due al controllo dei passaporti, prima di imbarcarsi sul volo diretto in Pakistan.

Un volo che avrebbero dovuto prendere il 22 dicembre scorso per celebrare in Pakistan il matrimonio combinato della figlia, ma che era saltato per la ribellione di Saman che, poi, aveva chiesto aiuto ai servizi sociali che l’avevano portata in una struttura protetta nel bolognese, mentre i genitori erano stati denunciati dai carabinieri.

La madre di Saman, quando gli assistenti sociali erano venuti a casa sua per comunicarle che avrebbero portato la figlia in una comunità, aveva detto loro: “E’ una vergogna per la nostra famiglia. Come faremo a spiegarlo in Pakistan?”. “Questo è un disonore per tutti noi”, aveva continuato donna, come riportano Il Giorno e Il Corriere della Sera. Quel “no” di Saman, infatti, mandava all’aria le nozze già in programma per il 7 gennaio.

All’incontro conoscitivo con gli assistenti sociali era presente anche il padre di Saman, Shabbar Abbas, che aveva scosso la testa e aveva detto che la figlia “fa tutto il contrario di quel che le diciamo e non sappiamo più cosa fare con lei”. I genitori, alla fine, erano stati denunciati.

Intanto sono riprese questa mattina presto, nelle campagne di Novellara, le ricerche del corpo della 18enne pakistana. Oggi saranno battute palmo a palmo alcune serre dove è stata ultimata la raccolta dei cocomeri. Inoltre si procederà con le escavazioni nei punti in cui l’elettromagnetometro ha segnalato anomalie e continueranno i carotaggi del sottosuolo per agevolare l’impiego delle unità cinofile. Nel frattempo continua la caccia dei genitori e dello zio della giovane pachistana, fuggiti all’estero, attraverso contatti con le polizie nazionali di diversi Stati europei, curati dal servizio di cooperazione internazionale di Polizia del ministero dell’Interno.